Lungo la laguna

Gustavamo l’odore salmastro
della laguna picchiettata
dalla pioggia insistente.
Stretti camminavamo sfidando
le raffiche di vento
che piegavano l’ombrello.
Le canne fischiando plaudivano
al nostro passaggio
e i pioppi dondolando le alte cime
sussurravano frasi d’amore mai dette.

Nino Silenzi

Published in: on aprile 21, 2012 at 07:37  Comments (7)  
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Lungo l’argine

L’odore del fieno
lontani ricordi riaccende
in questa placida ora.
Frulli d’ali sull’argine
increspata è la laguna.
Lente vanno le barche
lenta una tartana riposa.
Il sole basso filtra
vermiglio fra nuvole nere.
Una subita folata di vento
le tife riarse e l’erbe scompiglia;
ciarlano le tenere canne.
Ecco, fresca e leggera la pioggia
ristora i pruni tenaci
ed anche il mio viso
e l’animo stanco.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 10, 2011 at 07:03  Comments (5)  
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Neve e fuoco

Legati poi che avevi i capelli, e sciolti i dubbi
entrasti come lenza di luna
in riva d’acqua, là dove il lago spegne le onde
e dorme pietre.
Dove più verde imprime alle canne il limo oscuro,
e cecità s’attacca alle cose
in quiete d’ombra.

Io t’aspettavo messo di guardia ai pochi panni
prendendo sandaletti e camicia
se poi uscivi, dall’ottica
in cui tu mi apparivi più vicina;
matura nei capezzoli bruni
neve, e fuoco.

Massimo Botturi

La curva dei tuoi occhi intorno al cuore

La courbe de tes yeux fait le tour de mon coeur,
Un rond de danse et de douceur,
Auréole du temps, berceau nocturne et sûr,
Et si je ne sais plus tout ce que j’ai vécu
C’est que tes yeux ne m’ont pas toujours vu.

Feuilles de jour et mousse de rosée,
Roseaux du vent, sourires parfumés,
Ailes couvrant le monde de lumière,
Bateaux chargés du ciel et de la mer,
Chasseurs des bruits et sources des couleurs,

Parfums éclos d’une couvée d’aurores
Qui gît toujours sur la paille des astres,
Comme le jour dépend de l’innocence
Le monde entier dépend de tes yeux purs
Et tout mon sang coule dans leurs regards.

 §

La curva dei tuoi occhi intorno al cuore

ruota un moto di danza e di dolcezza,

aureola di tempo, arca notturna e fida

e se non so più quello che ho vissuto

è perchè non sempre i tuoi occhi mi hanno visto.

Foglie di luce e spuma di rugiada

canne del vento, risa profumate,

ali che il mondo coprono di luce,

navi che il cielo recano ed il mare,

caccia dei suoni e fonti dei colori,

profumi schiusi da una cova di aurore

sempre posata su paglia degli astri,

come il giorno vive di innocenza,

così il mondo vive dei tuoi occhi puri

e va tutto il mio sangue in quegli sguardi.

PAUL ÉLUARD

Mi ricorderò di questo autunno

Mi ricorderò di questo autunno
splendido e fuggitivo dalla luce migrante,
curva al vento sul dorso delle canne.
La piena dei canali è salita alla cintura
e mi ci sono immerso disseccato dalla siccità.
Quando sarò con gli amici nelle notti di città
farò la storia di questi giorni di ventura,
di mio padre che a pestar l’uva
s’era fatti i piedi rossi,
di mia madre timorosa
che porta un uovo caldo nella mano
ed è più felice d’una sposa.
Mio padre parlava di quel ciliegio
piantato il giorno delle nozze, mi diceva,
quest’anno non ha avuto fioritura,
e sognava di farne il letto nuziale a me primogenito.
Il vento di tramontana apriva il cielo
al quarto di luna. La luna coi corni
rosei, appena spuntati, di una vitella!
Domani si potrà seminare, diceva mio padre.
Sul palmo aperto della mano guardavo
i solchi chiari contro il fuoco, io sentivo
scoppiare il seme nel suo cuore,
io vedevo nei suoi occhi fiammeggiare
la conca spigata.

LEONARDO SINISGALLI

Arte bianca e…

 
Intere famiglie
a preparare l’impasto,
per il giorno seguente…
che sembrerà di festa
Le varietà distese
su canne e telai,
disposte per strada…
a mo’ di filari,
esposte al sole,
e alla tiepida aria,
come bianche lenzuola
ad asciugare
Nel borgo marino
i pescatori fan ressa
a predisporre le barche,
con reti e le nasse
per la battuta di pesca,
in acque non basse
Un popolo laborioso
e di grande maestria
dedito al culto
dell’arte bianca…
e della marineria

Ciro Germano

Mattino d’ottobre

Un gabbiano solitario
dall’alto della briccola
solenne contempla
la placida laguna
e lontana la corona
dei casoni antichi.
Le onde mormoranti
s’infrangono lievi
fra le canne fruscianti
al volo degli uccelli,
e su, nel cielo limpido,
leggere nuvolette
biancovestite
occhieggiano al sole
che si specchia gioioso
sulla palpitante acqua
cinerina
ed apre e scalda
i gialli azzurri bianchi fiori
e la tenace malva violetta
sull’argine scosceso ridenti.
L’audace vento tace;
nascosto tra i pruni,
aspetta la sua ora.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 4, 2011 at 07:20  Comments (3)  
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Poesia di oggi

Feroci fiumi montani
acque  come sproni
rapide corrono
verso la piana

Sul ponte ogni mattina
transitano donne
con brocche sul capo.
Il bosco, abitazione
fatta di canne
per il boscaiolo
domatore  di zanzare
decapitatore di alberi
in attesa.
Alcune barche
di legno selvatico
cariche di sementi
vanno dove corre
un rumore d’aratri
Dalla mia poltrona
il sole avvolto di piume
accarezza il mio volto
ah, potessi riscaldare
questa  vita
vicino ad un cuore,
intima stufa.
Ecco la sera
che come nave
ancorata di fronte
alla luna
dalla mia finestra
estrae una radice
quadrata
di una meteora.

Marcello Plavier

Largo from Serse


Fluisce la dolcezza
in questo largo di Haendel
che sulle note di un’organo
su acque palustri
mi conduce.

Canta
il flauto di Pan
e l’anima
s’apre al pianto
si nasconde
tra i giunchi
un richiamo d’amore
si perde
tra il vento
e le canne.

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 26, 2010 at 07:22  Comments (10)  
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