La giostra

 
che parte da un bacio
inizia la storia fiorita,
girando
misura l’altezza del monte
col verso che foggia a destino
cestini di frutta,
si carica d’anni, d’affanni
e guarda con gli occhi
degli alberi spogli
le grigie distese,
consegna i vestiti alle ombre
e segue discorsi di piedi
che lasciano orme
di sabbia, di pietra, di miele…
come una cantilena del canneto
a supplizio del vento
tutte le orme sparse
dappertutto.

 Giuseppe Stracuzzi

Tempo d’inverno

 
               Tenue sole
            sulle vigne
            riflesso
            in pozzanghere cristalline.
            Striscia il vento
            sui dorsi
            nei miti campi
            tremante gemma
            sul ramo.
            Ondeggiano salici
            le rosse chiome
            nel secco canneto
            arde il tramonto
            ed è subito notte.

            Graziella Cappelli

Published in: on gennaio 4, 2012 at 06:59  Comments (14)  
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