Para_venti

Dal mio cantiere infranto
spando nugoli di vetro
avvoltolando cellophane
di pelle ” etichettata “
[ contrasti d’ombre
sulle porte simulate]
così al primo invadere
di magra copertura,
mi scioglierò le trecce
infastidite,
e dalla forma mentis
e_spanderò la gabbia,

specie protetta di ossa sfollate
sotto la dorsale.

Beatrice Zanini

Cinquecentomila

Mezzo milione di accessi! Non montiamoci la testa amici, però credo proprio che dobbiamo essere orgogliosi del lavoro svolto fin qui. Io spero che il nostro sito possa sempre migliorare e venga conosciuto sempre di più, che cresca il numero dei nostri amici e di tutti gli appassionati  in genere che ogni giorno ci visitano per trovare un angolo di serenità e riflessione condividendo il nostro amore per le parole e per la poesia che esse possono esprimere. Nel ringraziarvi per la vostra assiduità ed il vostro attento ascolto, oltre che per l’affetto dimostrato in questi due anni di pubblicazioni, vi ricordo che il Cantiere è sempre vostro, e quindi è aperto ad ogni idea, suggerimento e apporto costruttivo che vogliate darmi per rendere sempre più accogliente questo spazio. Ora lascio la parola ai nostri poeti e vi auguro una buona giornata!

Il Cantiere

Published in: on ottobre 30, 2011 at 05:50  Comments (8)  
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Poeti di fiducia

 
Abbiamo traversato
150 anni
narrati dai poeti
italiani: evvviva!
Emozionanti scritti,
fiumi folli palloni,
dilanianti poesie,
illustrazioni d’oro,
salti saettanti vite,
sterili accattivanti
promesse dentro albe
in fretta tramontate.
Animazioni colte
non so se ben raccolte
oppur se in sogno accolte:
certo la vita regge,
ma come regge, fugge?
Il popol del Cantiere
starà al tavolino
per un gelato caldo
siccome noi vorremmo
che questa nostra Italia
svegliassesi dal sonno:
oh quante amare pillole
i vati han combattuto,
facciam piazza pulita
lecchiamoci le dita
e su a governare
vogliam ora mandare
Poeti di Fiducia!
Si risvegli il Cantiere
e il Verbo Scintillante
penetri dappertutto:
riavrem l’Italia Nuova
e un Buon Paniere d’Uova!

Sandro Sermenghi

Un po’ di riposo

Sì, cari amici del Cantiere, ci prendiamo un po’ di riposo estivo, una pausa come quella dell’anno scorso, giusto per ricaricare le batterie e consentire (a chi può) di godersi le meritate ferie agostane. Torneremo a pubblicare le vostre poesie il 21 agosto, con la normale programmazione del nostro sito. Nel frattempo il Cantiere non sarà inoperoso: ho pensato che in questi venti giorni c’è giusto il tempo per fare un omaggio, una poesia al giorno, ai poeti illustri delle nostre regioni. Questo è pur sempre l’anno delle celebrazioni per il 150° dell’unità d’Italia, e vorremmo accomunare le voci provenienti da tutti gli angoli della Penisola per dare risalto alla ricchezza di ingegno e alla straordinaria vitalità poetica di cui il nostro paese ha dato prova nei secoli. Molti saranno i nomi noti e affermati della poesia dialettale ed in lingua della nostra letteratura, ma altri saranno delle vere e proprie scoperte, poeti di regioni a torto trascurate, realtà minori ma altrettanto degne di essere conosciute ed apprezzate. E’ un viaggio estivo attraverso questa Italia che mai come in questo momento ha bisogno di sentirsi unita, concreta, solidale. Che almeno lo sia nel fertile campo della poesia! Buon Ferragosto amici.

Il Cantiere

Published in: on luglio 31, 2011 at 08:00  Comments (12)  
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I funamboli del cantiere

Questa mattina ci sono i funamboli
a camminare in bilico sull’asta
lunga verde metallica della gru.
Guarda verso la mia finestra
che ho aperto all’aria di maggio
ad ogni passo inclina il corpo
da un lato poi dall’altro per l’equilibrio
da tenere per non cadere
Lo guardo testa all’insù
controllo se la sua sia coperta dal casco
e se è legato non so
Vorrei fare un applauso come al circo
a questo spettacolo senza rete
a sorpresa inaspettato stamattina
che riprendono i lavori al cantiere
Ma temo di disturbare
di farlo cadere
Accosto i vetri dalle mezze tende
con gli uccellini che si baciano e i fiori
fatte all’uncinetto da Gina
che ora è alla casa protetta
e non sa più usare le mani
e si annoia tutto il giorno
Ma quando sarò fuori quando scenderanno
dalla gru glielo dirò
bravi voi che salite a mezz’aria
senza applausi e senza rete
senza mai applausi e pubblico
e quanti senza protezione
hanno lasciato in cantiere la loro vita

azzurrabianca

Si sta facendo notte

 

Staccate la corrente
un po’ di pace qui
fermiamoci un istante
voglio stringerti così
è bello ritrovarsi
abbandonarsi e già
costretti in questa fabbrica alienante
chiamata città
non sentono ragioni
i sentimenti no,
almeno per un po’… mi apparterrai.
Ti apparterrò.
Inutili rumori
non è felicità
vorrebbero convincerci
che il paradiso è qua
è un mondo virtuale
padrone chiunque sei
smetti di spiarci, di sfruttarci
esistiamo anche noi
infondo a questa vita
talmente breve che
non è un delitto se…
se la offro a te.
Di travagliati giorni
fantastiche tournée
io contro il mondo
e tu a fianco a me… quel coraggio dov’è.
Si sta facendo notte
è il nostro cantiere che riparte
più efficiente che mai
guai se così non fosse
siamo ancora pieni di risorse, aspetta e vedrai…
La voglia di cantare
è figlia dei miei guai
salvare quel sogno
è tutto ciò che vorrei… mi aiuterai…
Si sta facendo notte
c’è gente che non dorme ma riflette
sul tempo che va…
Non è un problema l’età
aprite quelle porte
e fate entrare amore in ogni cuore
finché ce ne sta.
Non fosse stata musica
a guarire i silenzi miei
non starei qui a difenderla
non ti chiederei
di credere in lei… lo sai…
Si sta facendo notte
se questa nostra stella non decolla
avrò sbagliato e anche tu
che ti aspettavi di più
son giochi disonesti
per tanti irresistibili idealisti
assoluzione non c’è.
Diamoci dentro affinché…
non si faccia notte!
Alziamoci fin lassù
mattone su mattone
seguiamo questa pallida illusione
qualcosa succederà
Si sta facendo notte!

RENATO ZERO

Strada interrotta

Immaginavo in progressione
il mio andare verso…
e nel cantiere della vita
un tentennare era previsto.
Giammai la risalita a piè contrario
un’escalation che porta solo e sempre
al punto inizio
                        e mai l’arrivo
o lo svoltare appena.

S-t-r-a-d-a    _-_-_-_      i-n-t-e-r-r-o-t-t-a  

-All’improvviso si ripete
il danno o il beneficio?-

Esisto dove il limite è concesso.
Retrocedo…… la beffa
                                      a coda.

Beatrice Zanini

La Selezione di Giuseppe

Il caro amico Giuseppe ha raccolto alcune delle sue più belle poesie suddividendole per temi, e mi è venuta voglia di raccontarvi la mia emozione nel rileggere o leggere ex novo i suoi versi, a me molto consoni perchè d’essenza, senza sbavature, puliti e di notevole impatto emotivo. Tra le poesie di “Dolce natura” (e qui si vede che l’autore l’ama profondamente  e la rispetta)  mi entra nel cuore “Notte celeste” per il ritmo placido che segue le stelle e dà quiete, e “Caro monte” in cui la metafora del sole che piange come poeta che non trova ispirazione è uno schianto. Infatti la natura viene continuamente invasa e martoriata dall’uomo. Passando al secondo tema “Riflessioni”, l’umanità viene raccontata come una sorta di torre di Babele che non riesce più a comunicare e ne sono emblema tangibile, a mio avviso, “La Laguna stantia” e “Danza” che ha una chiusa  sconcertante. Le poesie d’amore sono tutte molto belle e richiamano sentimenti delicati di tocco come “Sprimacciando il guanciale” che faccio un poco mia, e “Donna”: “…lucignolo che ardi”, intrisa d’ amore vero e autentico. La strada dell’amore però non è sempre rose e fiori, a volte è impervia e faticosa e Giuseppe ce lo dice in modo mai aggressivo o duro ma sempre a fil di voce, per esempio nella spelndida “Era tempo di bussi” o “Primo amore”. “Divorzio” poi mi pare quasi un testo a parte così intriso di dubbi e di domande, così profondo tanto da dar origine ad altri e altri pensieri e versi… I colori del tempo sono  forse la parte che in questo mio momento di vita mi hanno toccato maggiornente, perchè riguarda l’album dei ricordi, la nostalgia, la necessità di fare del passato  qualcosa che serva per ricominciare a vivere, come “Passano gli anni “e “Il viaggio”. L’aggressività dell’uomo, il suo sfrenato egoismo e la poca cura all’altro sono l’epicentro di “L’isola dei disertori” in cui l’autore vede, a differenza mia, la speranza che la nostra barca raggiunga lo sperato porto affidandola a Dio nocchiero…forse…come scrive Giuseppe…forse. “Libertà” è l’apice del suo lavoro nella chiusa che porta a profonde riflessioni filosofiche  e non solo. Stupenda per suoni ed immagini “Isola proibita”. Continua  poi la sua  attenta, rigorosa e delicata ricerca sul vivere  ed invecchiare, in “Sui gradini del tempo” ove gli anni che passano accumulano ricordi e tolgono progetti e sogni…quasi travolti dall’ossessione del dopo come in “Questa è l’età ” e “Sui gradini degli anni “…un passaporto di memorie per non cadere nel baratro. Le immagini evocate da “Candele affacciate” rivelano corde molto variegate, sia per stile che per ritmo. In “Perdono” emerge il cuore di Giuseppe  che di fronte all’uomo lupo contrappone il sacrificio, l’amore, la carità cristiana, con grande rispetto per il dolore dell’altro porgendo sempre una mano amica. Mi hanno colpito in modo particolare “L’amore è una piccola mano” o “Piove amore”, e molte altre. Ne “I confini del tempo” la via di cui  teniamo solo un capo  del filo scorre come acqua di fiume e solo i bei ricordi, i valori passati ad altri, la consapevolezza del bene fatto e avuto possono in parte dare un senso. Qui Giuseppe si pone molti interrogativi da cui emerge fede ma anche capacità di trovare ancora la strada e di non sedersi a guardare il mondo che passa. Di tutte mi ha fatto innamorare “Figli”. Infine la parte conclusiva dell’opera, “Resurrezione”, in cui nonostante venga ben evidenziato il male che incombe, il filo di speranza  che è quello dell’amore che tutto investe e colma,  prevale. Le ultime poesie vanno lette tutte e d’un fiato perchè ne assorbi l’odore  e ne trai davvero giovamento. Grazie Giuseppe.

Tinti Baldini

Amici, come al solito siamo felici e orgogliosi  di presentare i nuovi lavori dei nostri “Cantieristi”, e  questa volta ci fa piacere in modo particolare, perchè il nostro affetto, che non conosce frontiere… sorvola le Alpi e raggiunge il caro Giuseppe  fin nella lontana Austria. Dopo la bella recensione di Tinti immagino che sarete impazienti e vorrete leggere il libro di Giuseppe, ma vi sarete chiesti come si fa ad averlo… Ebbene potete contattare direttamente l’autore a questo indirizzo mail giuseppe.stracuzzi@gmx.at e lui vi darà tutti i dettagli! Ancora complimenti all’amico Poeta e buona lettura a tutti

Il Cantiere

Published in: on marzo 21, 2011 at 07:00  Comments (4)  
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Grazie amici

Siamo a quota 200.000 accessi! Ci credevate? Io sì, grazie alla vostra assiduità e passione non ci è precluso nessun traguardo. Questo Cantiere lavora in silenzio e crea contatti come fili invisibili che uniscono le persone e diffondono le parole. E’ questa la sua bellezza vera, al di là del valore dei bravissimi poeti che lo animano e delle voci classiche dei geni della letteratura. Ne sono orgoglioso, e ne  dovete essere orgogliosi tutti voi che contribuite ogni giorno, con il vostro lavoro ma anche con una lettura quotidiana o una semplice…sbirciatina, a tenere in vita queste pagine. Un grazie di cuore a tutti, noi cerchiamo di andare avanti, creando ogni giorno nuovi sogni per tutti!

Il Cantiere

Published in: on ottobre 8, 2010 at 21:36  Comments (7)  
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Pausa estiva

Cari amici poeti, cantieristi e non, lettori o semplici passanti, consentitemi di ringraziarvi per la vostra fedeltà, la vostra presenza costante ed il vostro affetto. Avete fatto di questo blog un luogo di incontro, un appuntamento quotidiano con le vostre emozioni e le vostre idee, un’oasi di buona lettura ed una vetrina di sicuri talenti:  il successo del nostro sito ci riempie tutti di soddisfazione e speriamo in futuro di essere sempre all’altezza dell’obiettivo che ci siamo prefissati. Scrivo queste righe grondando di sudore per la temperatura impossibile della mia stanza. Immagino che sia giunto il momento di pensare tutti a rinfrescarci e riposarci un po’. Il Cantiere si permette una piccola pausa estiva. Ricominceremo a pubblicare le vostre poesie il 16 agosto, sperando che il clima sia più fresco e adatto sia alla composizione che alla lettura ed ai commenti. Ma attenzione, non chiudiamo i battenti! Il Cantiere continuerà in questo periodo a pubblicare quotidianamente uno dei suoi “sogni d’autore”, una poesia o una canzone che vi accompagneranno per tutta la giornata. Magari sotto l’ombrellone, o su un sentiero di montagna, o sulle rive di un lago, o semplicemente a casa vostra. Noi siamo qui, la poesia non è mai in vacanza, è ovunque, basta saperla cogliere e amarla.

Il Cantiere

Published in: on luglio 25, 2010 at 06:01  Comments (10)  
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