Coimbra

Coimbra do Choupal
Ainda és capital
Do amor em Portugal
Ainda!
Coimbra
Onde uma vez
Com lágrimas, se fez
A história dessa Inês
Tão linda!
Coimbra das canções
Tão meigas
Que nos pões
Os nossos corações
A luz!
Coimbra dos doutores
Pra nós, os teus cantores,
A Fonte dos Amores
Ės tu !
Coimbra é uma lição
De sonho e tradição
O lente é uma canção
E a lua a Faculdade…
O livro é uma mulher
Só passa quem souber…
E aprende-se a dizer: Saudade!

Coimbra di Choupal
è ancora capitale
dell’amore in Portogallo
Ancora!
Coimbra
dove una volta
con le lacrime
si fece la storia di Inès
così bella!
Coimbra dalle canzoni così dolci
che illumini i nostri cuori
Coimbra dei dottori
per noi i tuoi cantori
la fonte degli amori
sei tu!
Coimbra é una lezione
di sogno e tradizione
La lente è una canzone
e la luna una Facoltà
Il libro è una donna
chi passa la conosce…
e impara a dire: nostalgia!

JOSÉ GALHARDO       (musica di Raul Ferrão)

Se non ora, quando?

Ci riconoscete? Siamo le pecore del ghetto,
Tosate per mille anni, rassegnate all’offesa.
Siamo i sarti, i copisti ed i cantori
Appassiti nell’ombra della Croce.
Ora abbiamo imparato i sentieri della foresta,
Abbiamo imparato a sparare, e colpiamo diritto.
Se non sono io per me, chi sarà per me?
Se non cosi, come? E se non ora, quando?
I nostri fratelli sono saliti al cielo
Per i camini di Sobibór e di Treblinka,
Si sono scavati una tomba nell’aria.
Solo noi pochi siamo sopravvissuti
Per l’onore del nostro popolo sommerso
Per la vendetta e la testimonianza.
Se non sono io per me, chi sarà per me?
Se non cosi, come? E se non ora, quando?
Siamo i figli di Davide e gli ostinati di Massada.
Ognuno di noi porta in tasca la pietra
Che ha frantumato la fronte di Golia.
Fratelli, via dall’Europa delle tombe
Saliamo insieme verso la terra
Dove saremo uomini fra gli altri uomini.
Se non sono io per me, chi sarà per me?
Se non cosi, come? E se non ora, quando?

PRIMO LEVI

Poeti futuri

Poets to come! orators, singers, musicians to come!
Not to-day is to justify me and answer what I am for,
But you, a new brood, native, athletic, continental, greater than
before known,
Arouse! for you must justify me.

I myself but write one or two indicative words for the future,
I but advance a moment only to wheel and hurry back in the darkness.

I am a man who, sauntering along without fully stopping, turns a
casual look upon you and then averts his face,
Leaving it to you to prove and define it,
Expecting the main things from you.

§

Poeti futuri! Oratori, cantori, musicisti futuri!
Non l’oggi mi può giustificare e chiarire chi sono,
Ma voi, stirpe nuova, atletica, schietta, continentale,
maggiore d’ogni altra conosciuta,

Sorgete! Spetta a voi giustificarmi.
Io non scrivo solo una o due parole per indicare il futuro,
Non avanzo che un attimo, per poi voltarmi e
Riaffrettarmi nel buio.

Io sono un vagabondo che non si ferma mai, che getta a
Caso uno sguardo su di voi e storna il viso,
Lasciandovi il compito di analizzarlo e definirlo,
Da voi aspettandosi cose più importanti.

WALT WHITMAN