Abuso (dedicata)

 
Si proprio tu… amico dico
a te
ricordi?
le dicevi che era la tua bambina
facevate capriole la mattina a colazione
accendevi per lei la lampada  
le confessavi all’orecchio che eri Aladino…
le sprimacciavi il cuscino
dolcemente le dicevi -sei il mio fiore!-
avevi quel tuo sorriso strano d’incantatore
pareva amore
Come un giocattolo sulle tue ginocchia
era stella cadente
la carezzavi con le tue mani d’ortiche
/lei non riusciva a piangere/
ascoltava la favola dell’orco
/lei non riusciva a ridere/
Era cambiata, non capiva perché
ogni volta che sgattaiolava da te
s’attorcigliava con gli arti nudi
in quella piccola stanza
lontana
dall’ anomalia
                          da quella tua pazzia.

Aurelia Tieghi

Sogni

A volte mi perdo
tra sogno e realtà,
afferro le tenebre
per dargli la luce,
cerco il crepuscolo
d’un fuoco acceso,
con la mia ombra
che si cancella
tra una favilla e l’altra
del mio falò.

Adesso che è giorno
mi giro intorno
cercando i sogni
venuti di notte
che fanno capriole
per farsi scordare
con qualche flash
senza legame
solo il sapore
d’un pezzo di storia
che si confonde
con la realtà.

Lorenzo Poggi

Published in: on luglio 13, 2010 at 07:25  Comments (5)  
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Capriole di parole


Volteggiano leggere le parole
come bolle di sapone colorate,
appena tenti di afferrarle
si sciolgono umide fra le dita.
Si rincorrono svelte nella mente
come bambini incoscienti
che si divertono a farsi dispetti,
fanno a gara a mostrarsi alte e belle
forse si credono inarrivabili modelle
da invidiare, guardare e non toccare.
E in questo carosello  di giostre e di canzoni
s’attarda e s’impenna la  svogliata penna,
ha voglia di tuffarsi nell’arcobaleno del cielo,
oltre i confini noti, inflazionati,
ha voglia di perdersi in variopinte,
interminabili e innocenti capriole
come faceva la bambina, di nascosto
quando sua madre distoglieva
distrattamente l’occhio.

Roberta Bagnoli

Natale

Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così come una
cosa posata in un
angolo e dimenticata
Qui non si sente
altro che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on dicembre 24, 2009 at 07:00  Comments (4)  
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