Quanta purezza perpetua

 
Quanta purezza perpetua
in un fiore così semplice
e quanta pace inducono nell’aria
.
nevicano a primavera sul verde
invadendo angoli di lievi sospiri, sorrisi
.
sembrano carezze sparse
gratuiti
le margherite.

Rosy Giglio

Published in: on luglio 8, 2012 at 07:48  Comments (9)  
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Domani

MAÑANA

«Mañana». La palabra
iba suelta, vacante,
ingrávida, en el aire,
tan sin alma y sin cuerpo,
tan sin color ni beso,
que la dejé pasar
por mi lado, en mi hoy.
Pero de pronto tú
dijiste: «Yo, mañana…»
Y todo se pobló
de carne y de banderas.
Se me precipitaban
encima las promesas
de seiscientos colores,
con vestidos de moda,
desnudas, pero todas
cargadas de caricias.
En trenes o en gacelas
me llegaban -agudas,
sones de violines-
esperanzas delgadas
de bocas virginales.
O veloces y grandes
como buques, de lejos,
como ballenas
desde mares distantes,
inmensas esperanzas
de un amor sin final.
¡Mañana! Qué palabra
toda vibrante, tensa
de alma y carne rosada,
cuerda del arco donde
tú pusiste, agudísima,
arma de veinte años,
la flecha más segura
cuando dijiste: «Yo…»

§

“Domani”. La parola
libera, vacante, senza peso,
si muoveva nell’aria,
così senz’anima e corpo,
senza colore nè bacio,
che l’ho lasciata passare
al mio fianco, nel mio oggi.
Ma all’improvviso tu
hai detto: “Io, domani…”
E tutto si è animato
di carne e di bandiere.
Mi si precipitavano
addosso le promesse
di seicento colori,
con vestiti alla moda
nude, ma tutte
ricolme di carezze
In treni o gazzelle
mi giungevano – acute,
suoni di violini –
snelle speranze
di bocche verginali.
O veloci e grandi
come navi, di lontano,
come balene
da mari remoti
immense speranze
d’un amore senza termine.
Domani! Che parola
vibrante, tutta tesa
di anima e carne rosata,
corda dell’arco dove
tu hai messo, acutissima,
arma di venti anni,
la freccia più sicura
quando hai detto: “Io…”

PEDRO SALINAS Y SERRANO

Dada Leciandra

 
“Dada Leciandra” non mi stupisco
questa volta
che lui ricordi il mio nome
gli rispondo mentre gli altri
già dormono tutti
Il sonno dei bambini
è una quiete così profonda
da adagiarmi in un altro tempo
è una vacanza in campagna
coscienza di paglia e bambagia
una nuvola immersa nella terra
Lui non vuole fare la nanna
ha un riso negli occhi
si agita e fa il buffone
vuole la mia attenzione
allora arrivo con carezze (quasi) di mamma

azzurrabianca

Ancora adesso

Non è nero fumo
quello che vedi nei miei occhi
ma solo nebbia
che si dissiperà
al sole di maggio.
Ancora adesso
trabocca di tenerezza
il mio cuore
quando ti vedo arrivare
con le margherite negli occhi
ancora adesso
mi distendo insieme a te
sul tuo materasso di parole
per ricoprirti di baci
e di carezze d’amore.

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 22, 2012 at 07:01  Comments (10)  
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Misteriosi sguardi

Misteriosi sguardi s’intrecciano
nell’aura notturna creata dalla luna
che si cela tra nuvole soffici
come carezze di seta.
Il mio pensiero, tra implacabili
nervature d’ombra,
si scaglia in frammenti
taglienti come schegge di vetro
per poi farsi silenzio
e spegnersi nel vasto universo
costellato dal bianco riverbero
di logore e tristi realtà.

Patrizia Mezzogori

Corrispondenza

Spesso rimando a dio
ciò che è mio
per esempio ho in mano un fiore
e ne racchiudo l’odore
rubando al campo uno stelo d’amore
per non dire dei baci
e delle carezze
stampati in nero sul bianco anima
e in cielo dei messaggi
che hanno un mittente senza un destino.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 29, 2012 at 07:18  Comments (5)  
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Carezze

Parlano alla notte le tue parole
accendendo speranze disilluse
rincantucciate nell’angolo remoto
di una vita che non vuol fallire.
E sono segrete le carezze attese
ricamate da delicata mano
vincendo del tempo il tentato oblio
d’ un giovanile sogno mai osato.

Elide Colombo

Published in: on aprile 1, 2012 at 07:04  Comments (8)  
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Amore spaventato

Giovane amore
non ti spaventare
se dico che ti amo.
L’ amore mio
non è fatto di fuoco
è dolce, tenero,
fatto di colori
di aurore e tramonti
di profumi di bosco
di carezze sognate
di abbracci infiniti.

Non è passione
che travolge il cuore,
non è bufera
che tutto porta via,
è un sospiro
che fiamma di candela fa vibrare,
è una soffusa melodia
che addolcisce l’aria
quando il freddo
vorrebbe raggelare il cuore.

Elide Colombo

Occhi di luna

 
 
Occhi di luna,
velati d’azzurro
lampi di gelo
 a nascondere il cuore
.
Occhi di cielo,
velati d’amore
occhi di mare
sereni, ridenti.
.
Labbra corallo
perle splendenti
bocca che dici
soavi armonie.
.
Labbra dischiuse
esitanti, assetate
teneri fiori
che baci sospiran.
.
Mani preziose
di dolci carezze sperate
mani gentili
sottili profumi inebrianti.
.
Immagini lievi
d’un sogno d’amore
vissuto.

Piero Colonna Romano

Il velo di Maya

 
Bambini che anelan carezze da mani
e dietro un cespuglio già s’amano amanti,
e migrano stormi in paesi lontani
.
Convegni d’amore con scambi agognati,
con teneri frasi e poi giuramenti,
s’esalta il futuro nei loro disegni.
.
Ma offuscan la vista quei fili sottili,
inganna la mente volerli passare.
Se brami  stracciarli, incollan le mani.
.
Un’ultima fiamma consuma candela,
riporta alla mente un tempo insicuro,
già fatto d’inganni, d’amare illusioni.
.
Così per quel velo il ver si confonde
ed Arthur sprofonda nel suo pessimismo.
Col dubbio t’avvolge la trama d’oriente.

Piero Colonna Romano