Alla poesia

 
Oramai me ne sfugge l’essenza
o forse non la cerco abbastanza
e di rado me ne alimento;
se per caso la incontro
mi si scioglie nel vento.
Dicono la si possa trovare
in tutte le cose, col cuore
ma, allora?
se n’è andato anche quello?
A tradirmi è sempre il cervello
che con le sue rime mi vizia.
Ma ditemi voi
che ogni giorno ne avete notizia
dove sta?
Come fare a carpirle un sorriso
a invitarla a restare?
Sono stanca di andarla a cercare
nei tramonti, nel sole, nel mare;
si contenti del poco che offre
una penna spuntata
sieda qui accanto a me
sulla sedia graffiata dal gatto
e mi resti fedele compagna
a dividere un piatto
di fagioli e polenta castagna.

Viviana Santandrea

D’autunno è con noi

D’autunno è con noi
ogni foglia e ghianda
ed è raggiunto il cielo.
Fra le avellane svolazza
la palomba ferita,
freme il sottobosco
agli scoppi
dei ricci di castagna.
Dolcissima è l’ultima uva
celata fra i pampini rossi,
sul fianco dei monti sale
il fumo delle carbonaie.
A sera
io provo il caldo smemorato
delle castagne,
del torbido vino,
il più nudo corpo
della mia donna.

PAOLO VOLPONI

Le cose migliori

Best Things dwell out of Sight
The Pearl – the Just – Our Thought –

Most shun the Public Air
Legitimate, and Rare –

The Capsule of the Wind
The Capsule of the Mind

Exhibit here, as doth a Burr –
Germ’s Germ be where?

§

Le Cose migliori dimorano fuori Vista
La Perla – il Giusto – il Nostro Pensiero –

Le più rifuggono gli Spazi Pubblici
Legittime, e Rare –

La Capsula del Vento
La Capsula della Mente

Si esibiscono qui, come Ricci di castagna –
Il Germe del Germe dov’è?

EMILY DICKINSON

Sono venuta ancora

Sono venuta a cercarti
ancora e ancora
tra le rocce del capo
quelle che saltavi
a piedi uniti
e dicevi cantando
“io sono legno
son fatta di castagno duro
le ferite non si vedono
se non mi spezzo”
e correvi di monti e valli
scorticavi fossi
e mangiavi ortiche
pelle di pesca
non aveva segni nè
spelonche
solo luce.
Eri castagna
dura e brillavi
mai scalfita
e le tue gambe
di nodi e scatto
pulsavano vita
e sapienza.
Le rocce
del tuo ieri
sanno
di te
e l’acqua ci passa
sopra piano.

Tinti Baldini

Published in: on giugno 20, 2010 at 07:11  Comments (6)  
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