Schizofrenia

 
Chi vive in me
oltre il velo di Maia?
Bianca pagina aspetta
e invano aspetterai
che, come un guanto,
io rivolti il mio inconscio.
La mente,  pigra
chiude i suoi occhi al dubbio
per non soffrire;   eppure
come alterne stagioni
ineluttabilmente
affiorano emozioni… opposte;
umiltà  e presunzione,
altruismo e insofferenza
scaldano e intirizziscono
questo mio cuore.
Misteriosa scintilla
che attivi od interrompi
i circuiti d’amore
chi ti dà vita?
Quale atipica cellula
della grigia materia
mi snatura a tal punto
da confonder chi sono?
Solitudine,  è in me
fardello…….eppure scelta,
la ripudio e la inseguo
è prigione e libertà.
Bramo la tenerezza,
ma di leggerla temo
dentro ai suoi occhi;
la disprezzo e la fuggo:
Insondabile psiche!
Potrà mai mente umana
misurare l’inconscio?
Dagli abissi i concetti
affiorando scolorano
restan vuote parole,
frammentari rigurgiti
della schizofrenia.

Viviana Santandrea

Da qualche parte nel mondo c’è Luca

Da qualche parte c’è corre e ride
Poi cade e si dispera ma solo per un po’,
da qualche parte c’è un bimbo biondo
che parla ridendo
e mi segue se canto riprendendo il mio canto
e mi gira intorno per casa
sta con me alla finestra a guardare la gente che passa.

Da qualche parte c’è Luca
cellula del mio cuore
vivo e possente nella mia mente
aspro rifiuto del mio ventre
che piegato dal tempo che passa,
ignora ogni voglia di futuro che esplode.

Da qualche parte c’è Luca
che non ha paura del buio
ed una risata gli passa negli occhi,
ha il passo lieve degli amanti
solo pensati e dimenticati
una notte di scelte
e sangue come fiume
scorre verso il mare,
da qualche parte mio
non da me è nato Luca.

(un figlio solo pensato…)

Maria Attanasio

Restami dentro


Restami dentro come energia pura
e la strada sarà meno dura
sempre in salita
ora e sempre
che poi sono questo momento
di erba bagnata dalla rugiada
di prima mattina
ed io son sola proprio come prima
ma con te dentro.
Restami dentro respiro
come battito prima e ultimo,
come cellula di ogni organo
continua a funzionare
io tenterò di farmi meno male,
tu restami dentro
come gli amici che non ho
risucchiati dal tempo
impressi nella memoria
mia di corpo ed anima,
ma tu restami dentro.

Maria Attanasio

Published in: on febbraio 11, 2011 at 07:08  Comments (7)  
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Il Lupo

A questo punto nessun dolore
il corpo non sente più
anestetizzato dalla vita
tutto diventa fiume in piena
e tu sei con me
tira la corda
spara l’unico colpo della tua pistola
tagliami le vene
senti l’odore del sangue
e diventa animale
cosa vuoi che succeda a questo punto
ora che il lupo
si è fatto agnello per amore
sopporta il sacrificio
sopporta il dolore
il lupo è sceso tra gli uomini
e si è fatto strada
si è fatto arteria si è fatto
salmo e poi preghiera semplice
e sincera,
a questo punto cosa vuoi che succeda
ora che tutto è stato scritto
in ogni cellula di corpi
ancora in orbita nel futuro
che diventerà presente
tutto in una sola mente
immanente
ora e per sempre.

Maria Attanasio

Chi cura la regia?


Per una volta, per una volta sola,
o demoni del più lontano abisso,
procacciatori ingordi d’ogni male,
acconsentite a farmi entrar nell’antro.
Vorrò veder chi cura la regia
dell’attentato ordito a miei danni,
ad anima che sempre si difende
da ogni tentativo di macchiarla.
Per cortesia fatemi parlare
con chi ritiene di guastarmi dentro,
con chi mi piacerebbe scandagliargli
l’ultima cellula d’antico cuore.
Lo so che c’è e di  sicuro giace
nelle fessure di un’emozione morta
e chi lo sa che il riproposto bene
non riesca poi a fare il miracolo

Aurelio Zucchi