Parole

C’è la parola vestita da sposa
e quella che è meglio lasciare per strada.
E hai quella cosa ch’è mille parole:
la pelle più bianca di un uovo
la luce; o forse parola più grande di luce.
Parola di dio, direbbe qualcuno.
Parola che a te ti farei solo bene,
sfregandoti come un cerino bagnato.
Ci sono parole
che fanno l’amore più pieno e più rosso
perché stare zitti è impossibile, a volte
e tutti gli artisti ti appaiono insieme
a contendersi il merito, come bambini.
Su chi t’abbia fatto quel culo a violino,
quel naso che succhia il mio nettare melo.
Ci sono parole che muovono il mondo
che alzano i turni al lavoro
la gente. Parole riscatto
giustizia, decoro.
Parole che è meglio lasciare da parte,
procedere prima a carezze, su in fronte.
Parole d’addio che farebbero a pugni,
parole per ridere senza rancore.
Parole qui, al posto del t’amo
nessuna.

Massimo Botturi

Amori d’autunno

Amori al vento
disperse foglie
ormai ingiallite
s’ammucchiano
sotto l’immobile
centenario.

Amori fatti d’ombrelli
sopra il cuore
per paura del no
o forse del silenzio
che piega e spezza
e non sente le campane.

Amori freddi in cerca di riparo
o forse di un cerino
per incendiarsi ancora

Amori ancora verdi
seduti su di una panchina
con i pensieri in tasca
e due parole strette in pugno
per non farsele scappare

non è un sogno
ma non svegliateli

è uno sfiorarsi con gli sguardi
furtivi mezzi baci
fra la pioggia che
l’inzuppa di colori e…

fluttuano nel cielo
come aquiloni
senza spago

Pierluigi Ciolini