Due lenzuola bianche

(ballata in sol maggiore)

Due lenzuola bianche stese al chiaro di luna
come due fantasmi silenziosi nella notte,
due lenzuola bianche con il bordo consumato
stese lì in terrazza come sudari del passato,
nella chiara notte sotto le stelle del cielo
in un gran silenzio mentre tutto dorme
e niente… sembra vero.

E la luce della luna si riflette su quel lino,
acceca col suo biancore gli occhi scuri della notte,
poi dall’orizzonte che schiarisce poco a poco
arriva la promessa di una vita ancora in gioco,
la brace di una sigaretta si consuma su un balcone,
un uomo sta affacciato e nel buio si consuma….
Anche il cuore.

Due lenzuola bianche stese al vento di primavera,
il sole è appena sorto e la sua luce è sincera,
ormai sono quasi asciutte e riflettono la vita,
la vita che ricomincia la notte ormai è finita,
sbuca silenzioso un gattino bianco e nero,
la sua coda punta in alto
è protesa verso il sole… e verso il cielo.

Sandro Orlandi

Circospezione

CIRCONSPECTION

Donne ta main, retiens ton souffle, asseyons-nous
Sous cet arbre géant où vient mourir la brise
En soupirs inégaux sous la ramure grise
Que caresse le clair de lune blême et doux.

Immobiles, baissons nos yeux vers nos genoux.
Ne pensons pas, rêvons. Laissons faire à leur guise
Le bonheur qui s’enfuit et l’amour qui s’épuise,
Et nos cheveux frôlés par l’aile des hiboux.

Oublions d’espérer. Discrète et contenue,
Que l’âme de chacun de nous deux continue
Ce calme et cette mort sereine du soleil.

Restons silencieux parmi la paix nocturne:
Il n’est pas bon d’aller troubler dans son sommeil
La nature, ce dieu féroce et taciturne.

§

Dammi la mano, trattieni il respiro, sediamoci
sotto quest’albero gigante dove la brezza muore
in sospiri ineguali sotto le grigie fronde
che il pallido e dolce chiaro di luna carezza.

Immobili, chiniamo lo sguardo sulle ginocchia.
Più non pensiamo, sogniamo. Lasciamoli perdere,
la felicità in fuga e l’amore che si consuma,
e i nostri capelli sfiorati dall’ala dei gufi.

Dimentichiamo di sperare. Discreta e contenuta,
l’anima d’ognuno di noi due prolunghi
questa calma e questa morte serena del sole.

Restiamo silenziosi nella pace notturna:
non è bene disturbare nel suo sonno
la natura, questo dio feroce e taciturno.

PAUL VERLAINE

Noite e luar

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar
Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

Dentro de mim eu queria saber
Onde estava a vida sem
Voce ao lado meu
Tudo era tao frio
E voce aconteceu
Perto de mim ,meu bem
Vamos juntos a cantar

Deixa la a dor

Tudo va acontecer
Eu preciso perdao
Deixa as duvidas vem

Deixa la amor
Tenho beijos na mao
Eu preciso perdao
eu te quero pra mim

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar

Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

§

 

NOTTE E CHIARO DI LUNA

Notte e chiaro di luna,
io vorrei cantare,
andiamo via che ancora cresce,
andiamo e proviamo.
Lascia il dolore
che porti dentro di te.
Ricorda di noi, mio bene,
andiamo a cantare assieme.

Dentro di me volevo sapere
se davvero esisteva  la mia vita
senza di te al mio fianco.
Tutto era così freddo
e tu sei capitata
vicino a me, mio bene,
andiamo a cantare assieme

Lascia lì il dolore
tutto può succedere
io ti chiedo perdono
Lascia stare i dubbi, vieni
lascia stare, amore,
ho baci nella mano,
io ti chiedo perdono,
io ti voglio per me

Notte e chiaro di luna,
io vorrei cantare,
andiamo via che ancora cresce,
andiamo e proviamo.
Lascia il dolore
che porti dentro di te.
Ricorda di noi, mio bene,
andiamo a cantare assieme.

Lascia il dolore
che porti dentro di te.
Ricorda di noi, mio bene,
andiamo a cantare assieme…

PATRIZIA LAQUIDARA


Published in: on settembre 20, 2010 at 07:44  Comments (1)  
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