Dove?

S’apparta
tra mura di sabbia
gira la schiena
all’altro sul ponte
che chiama con gli occhi
illumina scale
senza voltarsi
e sale da solo
nè si ferma
su cigli erbosi
le pietre di vento
gli pungono
i talloni
ma lui avanza
spavaldo
a piedi uniti
scorge la cima
anche se nebbia
inquina la vetta
invade il cielo
lui sbraccia parole
e caccia via il sole
ma anche se arriva
non sa dove è il mare.

Tinti Baldini

Published in: on giugno 7, 2012 at 06:52  Comments (19)  
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Vive l’anima

.
nelle strade sterrate
sui cigli
dove l’erba s’intreccia
tra sterpi e fiori.
Respira
nella quercia
che d’autunno
ha le fronde.
S’adorna
di foglie rosse
perline di pioggia.
Nel bosco
risale
tra umide felci
e bacche lucenti.
Sul monte
si posa
alla Luna
trascende.
.
Graziella Cappelli
Published in: on maggio 4, 2012 at 07:36  Comments (9)  
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Amare notti


Sono amare le notti,
quando il letto si apre
a pista di ghiaccio
abbacchiata  nel letto
tra righi stampati.
Concava nei cigli della mente
mi sogno  in palmo al sole, e
roventi pietre  baciarmi le spalle.
Vana evasione
in quella parte insormontabile
gelido limite, sponda inesplorata
pianeta isolato, radura dimenticata
né un fiore di melo in quel bianco prato
eppure sotto l’umido  cielo
germoglia l’attesa.

Rosy Giglio

Published in: on aprile 30, 2011 at 06:56  Comments (6)  
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Mi viene incontro

la luce stamani,
a passo di danza
s’ infila tra le coperte
si muove
tra i fianchi ,i seni
il collo.
Ha una coppa di cristallo
nelle mani di vento
colma di granelli
d’ oro e porpora
e lo versa sulla stanza
sui vestiti piegati
con cura
sulle tende azzurre
sui cigli
ancor sognanti
mentre fuori dalla finestra
un ala scandisce
il tempo della mimose.

Anileda Xeka

Published in: on gennaio 6, 2011 at 07:10  Comments (4)  
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Poesia

Alle sue mani affido
l’angolo di terra
che ho qui nel petto.

Nell’ora della semina
le ninfe m’ accerchiano
danzando
nel sottofondo dei flauti
i canti degli uccelli
che tornano ad abitare
gli alberi intorno
o la pioggia radunano
nelle mani a catino
dai miei cigli
ora grondaie
ora archi
pronti a scoccare
nuovi orizzonti
come bersaglio
io stessa
talvolta colpito
o mancato
un battito dopo.

Alle su mani affido
le mie mani
e continuo a seminare
gocce di luce ed ombre
in quest’angolo
di terra fertile.

Anileda Xeka