Cigni

Cigni, leggeri e maestosi, sfiorano
l’acqua calma, color d’autunno.
Silenziosi come statue, macchie
sublimi di colore d’un quadro.
Immagini d’amore che amore
ispirano senza saperlo...
Un breve battito d’ali per ricordar
la natura che dentro hanno.
Segue lei il suo compagno di vita,
da sempre a breve distanza.
Silente amore che pace espande
sull’acqua quieta,
scende negli occhi e al cuore
di chi parole cerca per amore.
Amanti che in loro si vedono,
giurano d’esser a loro uguali
anche se la vita non è lago.
A chi solo tornerà muto d’amore
s’accosteranno come nuova
speranza.
Il canto struggente dell’addio
nessuno ascolterà nei viali
di foglie ingiallite cosparsi.
Unico estremo grido d’amore
a chi dei due resterà.
In quel canto d’infinita bellezza
tutte le parole mai sussurrate
nel tempo del silenzioso amore.

Claudio Pompi

Compianto per Garcia Lorca

Al muro, il poeta al muro
dicevano i giornali,
Lorca fucilato al muro.
Per telegrafo un muro
è uguale a un altro muro.
Gli angeli non hanno pianto
non hanno rivolto domande
perché in paradiso è proibito.
Hanno guardato il muro
Hanno guardato il sangue
Come si guarda una rosa
Sopra un muro di calce.
Hai colto la rosa
E ti sei messo a giuocare:
era come alla fiera di Cordova
era come alla corrida,
era come alla porta del sole
il giorno di Sant’Isidoro.
Era bello vedere gli angeli
Incantati di te, Garcia.
Erano stati ragazzi a Siviglia
E ti apprezzavano.
All’improvviso furono tristi,
la rosa era più bianca
e tu più fioco.
Erano stati ragazzi a Siviglia
E sapevano che un muro
È diverso da un altro muro.
In cielo te lo sei portato
Perché ce ne fosse uno meno.
Gli altri portano cavalli,
portano cigni e colombe:
Tu, Garcia, un muro
Un muro che non si scavalca.
Lasciate che gli angeli piangano.
RAFFAELE CARRIERI

LE SFUMATURE DANNO VITA AI COLORI…

Accogliamo l’invito della nostra Tinti, che approfittando del periodo estivo di riflessione, ci chiede di pronunciarci su come vorremmo il nostro Cantiere, spronando ciascuno a dare il suo contributo di idee e suggerimenti per fare sempre più bello ed accogliente questo angolo di poesia che ci siamo ritagliati nella rete e che vive esclusivamente del nostro entusiasmo e  della nostra passione. Ascoltiamo quello che ha da dirci:

– Cari “cantierini”, stiamo andando verso le vacanze e forse potrebbe essere il momento di fare un bilancio sulla nostra casa in costruzione che via via cresce, accoglie, sente e vola. Gli uccelletti hanno fatto nidi, le nuvole la sfiorano di vento, ci sono zaini appesi alle finestre e bandiere colorate sui balconi, le porte sono aperte e azzurro il cielo e il tetto manca per vedere alto, s’ascolta la sera il profumo del mare, all’alba il muschio dei boschi e la notte il canto dei cigni. E allora che ve ne pare? Vorreste qualcosa di nuovo da inserire? Vi sembra che le scelte siano consone ai vostri desideri e sogni? E le immagini? Mancano riflessioni? Tutte le proposte ci servono per procedere in questo “LAVORO” corale di collaborazione e condivisione che, credo, ci rende migliori… Aggiungi, togli, elimina ma…mi pare il  caso di tentare….!

Tinti Baldini

Metà della vita

HÄLFTE DES LEBENS

Mit gelben Birnen hänget

und voll mit wilden Rosen

das Land in den See,

ihr holden Schwäne,

und trunken von Küssen

tunkt ihr das Haupt

ins heilignüchternes Wasser.

Weh mir,  wo nehm’ ich, wenn

es Winter ist, die Blumen, und wo

den Sonnenschein

und Schatten der Erde?

Die Mauern stehn

sprachlos und kalt, im Winde

klirren die Fahnen.

§

Con le sue pere gialle

e le sue rose selvatiche

la natura si riflette nel lago,

voi cari cigni ebbri di baci

immergete il vostro capo

nell’acqua sacra e pura.

Oh misero me, dove prendo, quando

è inverno, i fiori, e dove il raggio di sole,

e l’ombra della Terra?

I muri si ergono

senza parole e freddi, nel vento

stridono i vessilli.

FRIEDRICH HÖLDERLIN

Published in: on dicembre 15, 2009 at 07:31  Comments (3)  
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