Il restauratore

Il restauratore ha ricordi da micromosaici
tesserine cocci d’anima
dei colori inventati dal cielo
come i tramonti
e le albe
che sono sempre loro
manòn … ma non sono mai uguali…
come i fiori 
che tu sai tagliare quando…
quando ancora non sono… 
nel tuo vaso d’ingresso…
tu sei il Restauratore
tu sai rincollare i cocci e l’amore.

Enrico Tartagni

Published in: on luglio 9, 2012 at 07:38  Comments (3)  
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Nel silenzio

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Nel silenzio tutto finisce
ma non sempre rinasce.
L’aria colma di parole trascina
verso l’alto, con impetuosa forza,
ogni voglia inespressa,
per poi ripiombare inerme
frantumandosi in mille cocci
sulle punte acuminate
della tua indifferenza.
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Patrizia Mezzogori
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Published in: on febbraio 5, 2012 at 07:08  Comments (9)  
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Piove

 
Voli d’albatri
bucano il mondo.
Rigonfi di sogni,
timidi nembi
trapassati,
straripano il prato.
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Cocci aguzzi
di gocce di sale
tintinnano fini
sui calici stanchi
dei miei tulipani
.
Come una triste canzone,
nel cuore stanotte.

Flavio Zago

Published in: on dicembre 28, 2011 at 07:14  Comments (4)  
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Non c’è mai tempo

Se ci fosse almeno il tempo
di fermarsi a pensare.
Potremmo scegliere
quale barattolo scalciare
oppure sgangherare un sorriso
ad uno spot ammaliante
oppure sederci sul prato
a natiche nude
o mancare d’un soffio
il fruscio delle ali in partenza
verso porti lontani.

Potremmo sederci un momento
sugli scalini d’una chiesa
e chiedere l’elemosina
in cambio del paradiso.
Oppure arrampicarci
sui cocci di vetro
del muro di fronte
e prendere a sberleffi
il Signor Proprietà.
O cambiare in corsa
le regole del gioco.

Potremmo andare a scolpire pietre
sul fianco della montagna
e attrezzarci senza bere sudore.
Oppure coprire d’asfalto
le onde del mare.
O affacciarci sul bordo
d’una fossa comune.
O nasconderci in cielo
dentro le pieghe dell’arcobaleno.
O … ricordarci, ogni tanto,
di essere uomini.

Lorenzo Poggi

Piccola anima

( A piedi Nudi )

Gli avevo tolto le scarpe
per farla correre ancora.

sul cuore sola
poi sui cocci rotti
ha camminato

Ora piange e singhiozza
in cerca di qualcuno

per farsi dare
un bacio
che poi passa

Pierluigi Ciolini

Published in: on novembre 18, 2010 at 07:38  Comments (5)  
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Tulipani


Sul poggiolo del desiderio
frantumo, incauto
il vaso del tempo
in cocci di nostalgia.
Ne colgo lieve il tocco
di tulipani sfatti,
velluto pesca
di baci sfioriti.
Lacrime aguzze
feriscono allora
impronte a ritroso.
Sanguina triste
una carezza appassita

Kinita e Flavio

La voce del cuore


La voce del cuore vive in me
e viene da lontano.
Ha strisciato sui ghiacciai perenni e
ha cantato nell’aurora boreale,
ha carezzato deserti infuocati e
si è di divertita con la rosa del deserto,
si è imbattuta nella tempesta lunare e
ha rischiato di sparire nel vorace buco nero.
Si è cibata dei cocci rotti dal vento e
si è smarrita nei sospiri degli innamorati,
ha preso fiato dalle immacolate vette e
si è fatta silenzio;
è tornata docile nel mio petto come tenero agnellino,
domata dall’abile maestro.
Sento che il calice è traboccante,
lo berrò tutto d’un fiato
senza versarne neanche una goccia.

Roberta Bagnoli

Libertà

Ho ravvisato la tua immagine
arroccata da un muro di vetro,
ho martellato coi pugni di rabbia
le bitte, il timone, gli ormeggi,
per poterti afferrare,
ho strappato la pelle alla terra
inzuppata di cocci di vetro,
ho inalveato il mio fiume
verso il tuo letto
per confondere le nostre acque,
ho bruschinato le ingiurie del peso
come crespe sulla mia fronte
con la spazzola delle illusioni
per condurti alla quintessenza,
ho cecato gli occhi del giorno
per nascondere il buio del cuore,
ho coltivato nel libro dei sogni
cristalli di stelle
per regalarli ai tuoi occhi,
ho investito le suole dei piedi
per deserti, per nuvole e mari,
ho contato gli occhi, buttati
come sassi sulla mia pelle,
ho consumato tutti i pensieri…
ma sono arrivato troppo presto
quando non eri ancora nata
perciò non ho potuto abbracciarti.

Giuseppe Stracuzzi

C’è modo e modo


d’entrare nella vita
d’altri
anche in amore
c’è modo e modo di
sentirne respiro
senza rapirlo
ma goderne di soffio
c’è modo e modo
d’ essere presenza
e pensiero costante
nell’altrui mente…
anche in amore
C’è modo e modo
di toccarsi le spalle
quando fa giorno
senza sentire peso
e perdersi in schiarite
solo di gesti
e non ruminare rinunce.
C’è modo e modo
di raccogliere cocci
per farne uno specchio
insieme
senza rovistarne le punte
per ferire…
in ogni frammento parti di noi
che paiono ritagli di vita
senza più l’armonia
di un insieme, di unico respiro
unica musica che ora tace
e ci troviamo lontani
spinti dalla paura di un non ritrovarsi
uno nei pensieri dell’altra.
Tu forse
anche tu lo sai
laddove i sogni
rimangono nostri
ci si può ritrovare
per stabilire
confine
all’anima.
C’è solo un modo
quello di guardare
insieme la notte alta
e darsi la mano
chè il cuore
non si spauri.

Tinti e Claudio

Trasloco


Parte della fragilità
svanisce
accartocciata nella voragine
di scatoloni senza fondo,
recupero
masse inquietanti di vissuti
rifiuti smessi
privi di valore
oggetti da dimenticare
quadri
suppellettili e
cocci rotti
da recuperare…
Bianche pareti vuote
incorniciate dalle ombre
con specchi opachi
che vanno ripuliti
perchè riflettano
una nuova vita…

Aurelia Tieghi