Nell’attesa di rivederti

Ti dipingo su tela d’oro puro
per rinnovare il piacere del tuo viso.
Piccole labbra che già sanno il sorriso
imparano il linguaggio del pensiero.

E quella bocca che fino a ieri
suggeva solo nettare di vita
ora s’atteggia al dire con impegno
gorgheggiando come un uccellino.

Ma sono gli occhi che non so rifare.
Nessun colore può rendere la luce
che d’intelligenza brilla e d’innocenza
germe di quell’amore misterioso

che unisce terra al cielo
in un’ irripetibile simbiosi
che sovrasta dell’intelletto ogni cognizione.
Ed è tenera emozione.

Elide Colombo

Quel momento

Nel tempo che ti vuole divorare
si trova per fortuna quel momento,
e non è detto che illusione sia,
in cui afferri della vita il gusto.
Che sia l’effetto di un dolce sorriso
di chi pensavi non sorridesse mai,
o l’immersione in un blu scordato
quando ti accorgi che i tuoi colori
meglio di te resistono al declino,
o meglio ancor la netta cognizione
di quel sentir nel cavo della mano
il vero amore che hai sempre rincorso,
che anche sia una cosa sola,
un batter d’ali udito nella bruma,
un saragotto da ridare al mare,
salir due piani senza più l’affanno,
cravatte azzurre dentro la vetrina,
l’odore di caffè dalla cucina,
che anche sia una cosa sola
tu da nessuno sarai divorato!

Aurelio Zucchi

Etichetta

Naso schiacciato al vetro
fuori piove
quanta ce n’è, per me, d’assoluzione
a colpe omesse?
Con la coda dell’occhio mi sorpasso
chiedendo chiarimenti se
(i bagliori diffusi nei gomiti nei polsi
nelle ginocchia e intorno
pari al centro)
la data sia la stessa.
giornate pettinate a trecce
corpo che  trema sulla china
in mia vece
frammento sabbia rose
di calcite…
In me l’itinerario dei sensori impronte
di titanio
infissi nel profondo
codice a barre
l’ora del tramonto.
E poi dirà, la brava gente, ha vissuto
di suo più che abbastanza.
Ed io lo penso?

Ho cognizione d’essere scaduta?…

Cristina Bove