L’appuntamento

C’è chi ti chiama a torto sorella,
c’è chi stupido ti cerca e ti adora,
c’è chi poeta ti chiama signora,
chi come me dalla mente ti cancella

Io per te non nutro nessuna stima
la tua presenza odiosa non accetto,
fastidio è sentirti respirare vicina
stando ad un passo dal mio letto.

Non perdi la minima occasione
per mostrare il fascino perverso
che in me scenda come attrazione
e a te mi leghi per sempre e perso

Verrà purtroppo il dì dell’incontro,
sarai tu a decidere, stanca dell’attesa,
il modo e lo scenario del confronto
ma è certo che di me non vedrai la resa.

Semmai sarò il tuo fedele sposo
lo sarò con quell’abito che mi resta.
Ti donerò il mio corpo nudo e corroso,
donato avrò alla vita quello della festa.

Claudio Pompi

Quando la morte verrà

C’è chi ti chiama a torto sorella,
c’è chi, stupido ti cerca e ti adora,
c’è chi, poeta, ti chiama signora,
chi come me dalla mente ti cancella

Per te non nutro nessuna stima
la tua presenza odiosa non accetto,
fastidio è sentirti respirare vicina
mentre ad  un passo sei dal mio letto.

Non perdi la minima occasione
per mostrare il fascino tuo perverso
che in me scenda come attrazione
che a te mi leghi, in te per sempre perso

Verrà purtroppo il dì del nostro incontro,
sarai tu a decidere, stanca dell’attesa,
il modo e lo scenario del confronto
ma  certo in me non vedrai la triste resa.

Semmai sarò il tuo fedele sposo
lo sarò con quell’abito che mi resta.
Ti donerò il mio corpo nudo e corroso,
donato alla vita avrò quello della festa.

Claudio Pompi