Neve

A lungo ti ho attesa
-infantile desiderio-
a rallegrare il deserto.
Ti hanno cercato passi annoiati,
occhi ridondanti di grigio,
nostalgie di rimembrate gioie.
Ti doni nell’ora di mancato entusiasmo.
Osservo estranea rami piegarsi,
sciami di lucciole nel cono fioco dei lampioni,
gatti che già miagolavano amore
raggomitolati al riparo.
Spargo briciole sul davanzale,
domani vedrò impronte di piccole zampe
che hanno vinto la fame.

Elide Colombo

Geometria

Di quell’uomo che potevo essere
io ho paura,
di quel suo cavalcare teoremi
tra i simboli,
tra formule, spigoli, basi e altezze
senza avvertire
di luna maestra pervinca sfera
lassù scolpita
perfetta nel ventre d’avido cielo,
senza sentire
il tiepido fascio terra baciare,
senza guardare
il cono di luce bene addestrato
per arrivare
a disegnare lampare sul mare
dentro la notte
d’insopportabile inverno ostinato,
ala di cera
quando il suo gelo angola il cuore,
prende la mira
ed unica fiamma resta l’amore.

Aurelio Zucchi

Il diavolo allo specchio

Nel corridoio, appesa alla parete
c’è una mia foto, quarant’anni fa
non dico fosse un’epoca propizia
chè i miei problemi io li avevo già
ma quella foto….rendeva giustizia!

Sorridente sfidavo l’obiettivo:
gambe sapientemente accavallate
34 col tacco a decolletè
l’aria di voler mordere l’estate
fasciata in un tubino macramé.

Di fronte a quella foto è la scarpiera
con lo sportello a specchio e la riflette;
già mille volte le son passata accanto
e sempre quell’immagine mi mette
di buon umore; sì è vero, un po’ mi vanto.

C’era una volta un tale…Narciso?
beh l’altro ieri, mentre mi preparo,
e alzo lo sguardo in quel cono di luce
vedo storcersi il riso in ghigno amaro
su di un corpo che certo non seduce

il quadro l’ho riposto in un cassetto
però l’enigma mi tormenta ancora:
c’era beffardo, il Diavolo allo specchio,
o fatalmente sono io che invecchio?

Viviana Santandrea