Estate

Bambino
il pomeriggio d’estate
s’andava a riposare
solo il tempo
per uno sguardo
al campo dietro casa
e mi faceva paura
e mai avrei voluto
trovarmi lì
nel calore soffocante
in cui pareva
nessuno potesse esistere.
Dietro i vetri
il ronzio delle cicale
mi trascinava fuori
col pensiero,
dove tutte loro
in una moltitudine informe
cantavano per sé
cercando di spiccare
sulle altre,
senza sapere che
sarebbe arrivato l’inverno
a cancellare i loro
inutili sforzi.

Gian Luca Sechi

Anni insieme

Non sono buono
per quanto mi piaccia
crederlo,
mostrami
il tuo lato
più dolce
e lo colpirò,
dandoti la colpa
della mia crudeltà,
facendomi scudo
dei miei difetti,
ovvia conseguenza
della tue mancanze,
soffocherò in gola
ogni parola
di incoraggiamento,
per farmi forza
con la tua fragilità,
per vincere questa
guerra,
che non so quando
iniziò ad andare
contro tutte
la mie promesse.

Gian Luca Sechi

Per Claudio


Anche se da te non chiamato
il tuo dio si trova presente
tu uomo hai sopportato
ogni sua intenzione
ogni conseguenza
figlio diletto di Roma
hai preso le ali del mattino
per abitare all’estremità
del tuo mare
amasti la natura e lottasti
per migliorare l’uomo
con poesie e incisi
e come i fiori fatti
dal sole e rugiada
tu hai fatto più luminoso
questo vecchio mondo
con umorismo e senza ipocrisia
Arrivederci amico caro
figlio di memoria

Marcello Plavier