Il capestro

–  Corda che pendi dall’albero muto,
vorrei conoscere dove ho sbagliato;
in questa notte che ho appena vissuto
dimmi se il canto d’amore è peccato.
Dammi un motivo per questa condanna,
che male ho fatto al cospetto del cielo?
Amai soltanto, ma il cuore mi inganna,
nulla ebbi in cambio se non il suo gelo.
–  Non disperare finchè si fa giorno,
sei ancora in tempo per l’ultima scena:
anni e illusioni non fanno ritorno,
ma ci son io a lenirti ogni pena.
Io sono tua, sono vera, non fingo,
nel mio legame puoi ben confidare;
vieni da me, con amore ti stringo,
neanche da morto ti lascerò andare.

Fabio Sangiorgio