Sisma

 
Ti amo ancora
cara Terra
sotto i miei piedi instabili
amo i tuoi fiori e
l’abbondanza dei tuoi frutti
… che ora stanno nel tuo vibrare
… di fango e sale, il sale
nel tuo relitto, i morti uno sull’altro
occhi chiusi a cordigliera
tu colposa, venosa tu, a maggio
nei fossati distorti
il tuo pulsare miete
un mondo di troppe lacrime!

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 14, 2012 at 07:12  Comments (8)  
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Perchè abbiamo abbandonato Tobia?


Ora nel tuo lascito mi appari lontano, babbo
In alcuni istanti il ricordo si fa più triste come un baleno mi acceca
sulla cordigliera nodosa di un mattino che trapassava
strappavi il guinzaglio all’educazione, io
vedevo solo fantasmi
accompagnavano i guaiti di quel cucciolo
mi dicevi che era giusto così…   abbandonarlo alla scogliera
Soli, ritornammo a casa
il nervo della mia mano ti sfuggiva
stringeva un pianto che opprimeva.

Aurelia Tieghi