L’arte della polvere

 
Fino al vespro
le nostre biglie,
rotolavano tra i seni
dell’incanto
sfidando precipizi
acerrimi.
.
Imparavamo incauti
l’arte della polvere
che corteggiava
i respiri di gioco
o disegnava l’aria ferita
nell’assenza di una mano,
di uno straccio di amore
con cui lenire le patine
sul legno nodoso.
.
Fino al vespro
le nostre biglie coriandolo
si pizzicavano,
e urtandosi l’un l’altra
deviavano l’attesa
restando ferma la meta.
E imparammo
a puntare le ginocchia
in terra
facendo callo al dolore.
.
Saliva al cielo,
ricordo,
dai nostri passi bimbi
la polvere di gioco,
e tornavamo a casa
preghiera.

Stefano Lovecchio

Acrostico su Oscar

O  Oscar,  onirico  ossessionante  ossimoro  ondulato,

S esquipedale  segretario  sletterato,  sempre

C acciatore,  cosmogònico  coriandolo  coriaceo che

A naliticamente  ardiresti  abusivi  amplessi; asciugacapelli

R ivoluzionario,  referenziato  rompiscatole  recidivo,

D onaci  dodici  decagrammi  di  drammatici  dondolamenti;

E rgiti,  epigastrico  esarca  edonista,  euforicamente

P arlaci,  podàgrico  pensatore  al  plenilunio! 

A nsiosamente  attendiamo  i  tuoi audaci  arringamenti,

U ltrasinistrico  ultramoderno  urogallo!  urge  urlare

L iriche  laude,  licenze poetiche,  lecizi,  litoti  e  lasse!

I eratici  e  incompresi,  innalziamo  inni  incancellabili!

Sandro Sermenghi

n.d.r.:  Colgo qui l’occasione, anche a nome di tutti  gli amici del Cantiere, per salutare con simpatia Oscar De Pauli, segretario e animatore del Circolo “La Fattoria” di Bologna, che abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente l’anno scorso in occasione della riunione conviviale di San Casciano Val di Pesa, ringraziandolo per il suo invito a rinnovare l’incontro in terra emiliana. Purtroppo l’incontro non si è potuto concretizzare questa primavera per le tristi vicende che voi tutti sapete, ma non disperiamo di poter organizzare in futuro una spedizione in quel di Bologna per ritrovarci quanto più possibile numerosi e rinnovare il nostro sodalizio di poesia e di amicizia nato sulle pagine di questo Cantiere. Un grazie ad Oscar e a Sandrèn, e naturalmente anche a tutti gli altri poeti felsinei!

Tabula rasa

 
Non mi viene in mente niente
Un’idea che sia attraente
Un pensiero birichino da tirare pel codino;
un coriandolo, una stella
un bon bon, ‘na caramella
una banda di stonati
cornamuse, ottoni o fiati
uno spruzzo di poesia
che m’inebri con la scia
un dittongo od uno iato
tanto per scaldare il fiato;
spingo, arranco, mi trastullo
entro l’ozio e lì mi annullo,
parla il cuore alla mia mente
ma lei muta non lo sente.

Viviana Santandrea