Poeti di Calabria

BALLATA IN CERCA DI PADRONE

Ho nella mente un paese

con un cimitero e due chiese.

Nel cimitero la biada cresceva

e falciata il guardiano la vendeva

ché in quel paese tutto era giardino.

In quel paese tutto era giardino,

cuore d’uomo e di femmina persino.

Cori e danze eran belli a vedere

nella malinconia di certe sere

quando il mondo pareva là finire.

CORRADO ALVARO


INCONTRO AD UN ABBRACCIO

Se riuscissi, non so dire quando,
ad incollarmi tutto il mare addosso,
a fare in modo che onda io diventi,
potrei rispondere al quesito antico.

Qual è per me il suo significato?

L’ho inseguito, da bambino amato
da quando a pesca insieme con mio padre
m’incuriosiva quella luce d’onde
nei pomeriggi regalati ai sogni.

Ed era porto, quasi ferma l’acqua
tra le intagliate ombre dei navigli,
in compagnia di odi e di bestemmie
di chi aspettava pesci in abbondanza.

Ed era porto, ore benedette
per ripararsi un poco dagli affanni,
per destreggiarsi a legar due ami
e poi gioire se fissati bene.

Di là dal molo alto, all’orizzonte,
quando sfidavo i gradini alti
per sporgermi dall’infuocato bordo,
di là si aprivano respiri lunghi.

Lungo nuance  di un azzurro eterno,
in mezzo ai vizi dei bagliori al giorno,
mi impossessavo di un verdastro gozzo
e – re – andavo incontro ad un abbraccio.

Aurelio Zucchi