Maritozzo e cappuccino

Ci hai fatto caso, mai, alla fragranza
di quel profumo tant’assai speciale
che t’accarezza il naso con creanza
ogniqualvolta che da un bar zonale

se ne esce senza un po’ di titubanza
e che t’avvolge col suo far fatale
da spingerti, così com’è sua usanza,
a far la colazione nazionale:

col maritozzo, il buon fiore all’occhiello
di quello che il mattino ci sa offrire,
e il cappuccino, autentico gioiello

d’un’inventiva ch’è tutta nostrana,
e che son nati apposta pe’elargire –
con poco – e insieme – quel gran toccasana?

Armando Bettozzi

Ecco Natale…

Ecco Natale, che sul suo groppone
porta nel sacco, per chiunque l’aspetti,
un po’ di speranza, ed ad ognuno propone

di metter da parte le beghe e i dispetti
di chi sta riempiendo le nostre giornate
coi propri rancori, coi propri sospetti,

coi mille cavilli, e le mille sparate
di schizzi al veleno, d’insulti e d’accuse,
che al mille per cento son moltiplicate

da artate notizie che sono diffuse
per seminare una gran confusione,
con modalità intriganti ed ottuse,

in tutte le parti – senza esclusione –
così che ogni testa ne venga colpita,
in tutta quanta la popolazione,

senza riguardo a quella istruita
sulle questioni ideali del mondo,
e a chi per maestra ha solo la vita,

che sa insegnare il buon senso, che in fondo
vale di più d’ogni demagogia,
e rende l’uomo più sano e fecondo.

Caro Natale, che sei per la via,
fa veramente che quella speranza
che si diceva, per ognuno sia

il modo di uscire dall’arroganza
di chiunque al mondo chissà chi si crede,
e di inebriarsi di buona creanza,

e che sia, questo, il segnal che precede
l’inizio d’un poi che a ognuno conceda
di governar senza palle al suo piede,

per dare il giusto a ogni giusto, e a chi chieda
e n’abbia il diritto, e invece sia tristo
con chi, all’altro, il diritto suo, leda,

che in fondo è quello che ha insegnato Cristo.

Armando Bettozzi

Libera libertà

Libera libertà che baldanzosa
con spocchia senza limiti svolazzi
perdendo in ogni dove ogni creanza
e disonestamente ti sollazzi,
che possa tu e chiunque in cuor t’accoglie
cader prostrata e senza dignità
con tutte le lusinghe e le tue voglie
schiacciata dalla Vera Libertà.

Armando Bettozzi

Published in: on gennaio 2, 2010 at 07:16  Comments (4)  
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