Bella…dentro

Non è…
di grande estetica,
e questo l’ho capito…

d’altronde neppur io
oserei definirmi un Dio,
ma,
quello che ho intravisto
con la percezione…
del sesto senso
e che essa è molto
più che bella…
è bella dentro

Perciò…
si mettano da parte
i falsi pregiudizi,
e con oculatezza
si dia maggiore credito,
a ciò che è…
la vera bellezza
e
se qualcuno
ci farà osservare
che anche l’occhio
vuole la sua parte
risponderemo che:

è quello non vedente
che ha tale pretesa,
e noi allo stato attuale,
e momentaneamente
risultiamo essere …
d’un occhio deficiente

Ciro Germano

Published in: on febbraio 26, 2012 at 07:20  Comments (6)  
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Logiche di mercato

Ininterrotta
la sigillatrice di ritornelli espone
orchestrazioni remake
di palissandro e rovere le botti
di vino doc
gli amici qui si danno pacche sulle spalle
non respirano nafta
non lasciano la sabbia per il mare
e i figli nelle onde
le donne su giacigli da discariche.

Le barche moriture
che paghino la fine
prima d’inabissare

navi negriere il ventre ingravidato
partoriscono schiavi in asfissia
figli di un altro dio
vestito a lutto.

Il dio delle Seychelles
accoglie nei resort pallide carni
amici degli amici carte visa
credito illimitato

chi pesca le aragoste ed i coralli
muore sognando vita
chi ne mangia e l’indossa
vive di morte differita.

Cristina Bove

LA GUERRA CIVILE DI CORCYRA

Cambiarono a piacimento il significato consueto delle parole in rapporto ai fatti. L’audacia sconsiderata fu ritenuta coraggiosa lealtà verso i compagni, il prudente indugio viltà sotto una bella apparenza. La moderazione schermo alla codardia e l’intelligenza di fronte alla complessità del reale, inerzia di fronte ad ogni stimolo; l’impeto frenetico fu attribuito a carattere virile, il riflettere con attenzione fu visto come un sottile pretesto per tirarsi indietro.  Chi inveiva infuriato riscuoteva sempre credito, ma chi lo contrastava era visto con diffidenza. Chi avesse avuto fortuna in un intrigo era intelligente, chi ne avesse preso spunto era ancor più bravo, ma provvedere in anticipo ad evitare tali maneggi significava apparire come un disgregatore della propria eterìa o un pavido nei confronti degli avversari.

TUCIDIDE

(da La Guerra del Peloponneso, libro III)

La voglia e il rifiuto

La voglia di credere,
il rifiuto dell’oggi,
la mente imbrattata,
cercando ragioni,
trovando proverbi.

Le idee sono avanti
fuggite nel vuoto,
il denaro fa gola,
non sente rimpianti.

La coscienza
chi può se la compra,
però è meglio riporla
nel cassetto segreto
da aprire alla fine
per qualche credito
con l’infinito.

Ma il sole che sorge
fa tornare la voglia
di nuove giornate
con volti di Cristo
che spingono avanti
la cruna ed il cammello
la carriola di pietre
per nuovi edifici.

Lorenzo Poggi