Una visita

“ Si accomodi, Signora…
cosa posso fare per lei?”
“ Si rilassi, noi ci conosciamo già!”
“Davvero?? E’ sicura? Io non direi…”

“Ma sì, non ti ricordi?
…l’anno scorso, a Macerata?”
“A Macerata? Ma son finito all’ospedale…”
“Appunto! Io ero con te nella camerata.”

“Impossibile! Io ero tutto rotto,
ma non c’erano donne in corsia,
di questo ne son sicuro
proprio come della vita mia!”

“Ecco, appunto! Era di questo
di cui volevo parlarti adesso….”
“ Mi scusi ma se è per l’assicurazione
l’ho già fatta, mica son fesso!”

“ No, veramente sarei venuta…
per saldare il tuo conto…”
“Come? Non ho debiti in giro,
ci sto attento, mica son tonto!”

“Ma insomma, lasciami dire:
son venuta per il tuo viaggio,
quello di sola andata….
Ma sì, il decollo senza l’atterraggio!”

“Ma cosa dice? Io volare?
Ma nemmeno l’ascensore in vita mia
ho mai preso, si figuri…
soffro di claustrofobia!”

“Insomma tu non vuoi capire!
Io son la Morte, caro mio,
e sono qui per annunciarti
che a questa vita devi dire addio.

“Come?? Aspetti un momento,
chiamo mia moglie, sa io stavo andando….
Maria vieni per favore…” “ Caro che c’è?”
“Senti la Signora, dice che ti sta cercando!”

Anna Maria Guerrieri