Preludio

Contrasti
tasti in bianco e nero
musica questo respiro
che sfiora corde invisibili

Nel pensiero sfumano note
d’un delirio sottile
battiti e cuore
percepiscono l’aria

Ogni suono profuma di te
nello spazio immoto del tempo
scandisce intervalli
attese che sono preludi.

astrofelia franca donà

Dialogo trapassato

da dove nasce l’indifferenza
o l’apatia delle persone?
nei circuiti viziosi di spazi
gelosi di non condivisione.
sospensione di tristezze e affanni
in uno stand/by
circonciso da ombre
irrisolvibili eppur miti
e cronicizzate.
crescite irrisolte nel tempo
in cui giovane diventi
(per testardaggine) martire di te stessa:
ti affidi al vuoto d’un angolo ancora caldo
da prosciugare di fioriture meste ;
venando risoluzioni oblique
[scomode]
ti stiri in abiti geniali di penosa illusione
eppur torchiata di appartenere
ad un genere che di “contatti” vuole
ancora imparare molto.
“Come stai?”
“Bene.”
“Rientrata, si?”
“Si. Ti disturbo?”
“No. Sto preparando il pasto.”
“Ok.”
E’ sbucciare in queste parole
il delirio del rapporto
perché l’indifferenza
è nel tono d’una voce
che non vuole ascoltare
(ha le risposte pronte).

No.
E’ nella deflagrazione
dello scoprire
sempre
con stupore
che l’egoismo è figlia
d’una educazione venale
[quando racconti quel posto
che non esiste più
___perché la morte l’ha portata via___].
non per questo da giustificare
se il primo passo
appartiene ormai
ad un indelebile trapasso.

Glò

Proiezioni

Il parto che inizia il cammino
passando attraverso
la cruna del tunnel
si accende di lune
riflessi
di lotte coi sassi
fino al mare
dove si svolge il filo,
rifluisce
prima di sboccare
in delta di memorie
le correnti ammansite dal ristagno
seguono i battiti dell’orologio
col cuore vulnerabile,
il delirio non ride
a spettatori che applaudivano
ed acque di fanghiglia
della micidiale indifferenza
emergono dal fondo.
Chi ha coltivato fiori
oltre recinto
campagne fiorite rincorre
la sponda nebbiosa vede il sole
non bolle di rancore senza onda

Giuseppe Stracuzzi

Oblio d’amore

tra le ciglia chiuse
vacilla il sogno
indugia la carezza
tra delirio e morsi

è un suono muto
di rauche poesie
lamento, tormento
estasi ed oblio

raggiungi l’anima
tra le rotondità feconde
entra tra le costole e il cuore
respira con me d’un solo bacio.

astrofelia franca donà

Il labirinto

Frammisto appellativo
di visioni ad occhi chiusi
di passi abbozzati tentoni
il labirinto
dove il silenzio sordo
è ingannevole consiglio
e delirio pare il ragionare
di chi imbocca cieco la via
di ogni difficile scelta.

Daniela Procida

Published in: on gennaio 3, 2012 at 07:37  Comments (6)  
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Senza respiro

 
felicità
è
sensazione
che invade l’anima
delirio
di un giorno
al di fuori del sempre
è
il mezzo bicchiere
che oscilla di rosso
è
esagerazione
eccesso
fuoco che divampa
vento che ti lascia stordita
e annaspi senza fiato
aspettando
di respirare ancora

astrofelia franca donà

Ecco…È arrivata, la sera

Ecco…È arrivata, la sera
che porta il placebo
ai duoli dell’anima presa nel giro.
Il giro ove il giorno la gira
e la strizza e strapazza,
e a sera soltanto, pe’ un po’si distende.
Guarda la luna,
e l’ombre fuggenti,
cala su essa un ricordo, e si stringe,
l’anima, al corpo,
cercando un riparo, che riparo non è…
A volte, la sera,
è peggio del giorno che corre e non lascia
nemmeno un minuto per stare a soffrire
nel turbinio degli attimi in corsa.
Come il delirio, che non si comanda.

Scorre e trascina, la sera, la notte.
Prende la notte di già il sopravvento.
L’anima vede ancor meglio nel buio,
ma neanche si sente mentre rosicchia
l’anima, il sogno agitato, e confuso.
Confusa, al mattino, la notte si stinge,
e la luce distingue ogni cosa reale
dall’irreale, e riprende la corsa,
e l’anima gira
nel giro, e la strizza e strapazza,
il giorno che passa…
Passa, ma lascia nel cuore una traccia:
e solo a sera t’accorgi cos’è.

Armando Bettozzi

Il vino degli amanti

LE VIN DES AMANTS

Aujourd’hui l’espace est splendide!
Sans mors, sans éperons, sans bride,
Partons à cheval sur le vin
Pour un ciel féerique et divin!

Comme deux anges que torture
Une implacable calenture,
Dans le bleu cristal du matin
Suivons le mirage lointain!

Mollement balancés sur l’aile
Du tourbillon intelligent,
Dans un délire parallèle,

Ma sœur, côte à côte nageant,
Nous fuirons sans repos ni trêves
Vers le paradis de mes rêves!

 §

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,

via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!

Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,

nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!

Mollemente cullati sull’ala del turbine cerebrale, in un

delirio parallelo,

sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue

verso il paradiso dei miei sogni.

CHARLES BAUDELAIRE

Perchè ti amo?

Ti amo…
di un’amore impossibile
che vive solo nel mio cuore
nutrendosi di musica e parole.
Nella consapevolezza
che nessun futuro potrà avere
questo sentimento 
che riempe la vita mia.
 
Ti amo…
nella malinconia del silenzio 
che avvolge le mie giornate,
nel delirio dei sensi
mentre urlano la tua assenza
con tenerezza e senza colpe,
unita a quel brivido
che non mi ha lasciata più.
Patrizia Mezzogori

Caos


Siamo soltanto grumi
casuale aggregazione di cellule;
ospiti immeritevoli
prede di un’illusione
rincorriamo il presente
tronfi di presunzione
dimentichi che l’attimo
che ci è dato…è un sospiro!
Eppure in un delirio
di onnipotenza, in giro
ci dibattiamo
quasi a esorcizzare
un fato irreversibile,
a rendere invivibile
questa terra d’affitto
che ora forse ha deciso
di concedersi un lifting
e spazzar via le protesi
di plastica e cemento.
Tremante, in un momento
rigurgita le offese
come capsula guasta
che sputa il seme di una nuova Era
poi per noi sarà sera.
E dopo… chi verrà?
quale traccia rimasta
dirà la nostra storia:
qualche parola, o nota
o pittura a memoria
del nostro essere qui?
O tutto cancellato
nel magma di efferatezza e incuria,
tutto lettera morta?
Dopotutto c’importa?

Viviana Santandrea