Pace in terra

Guardo il tramonto
l’orizzonte bruciare
nella pace della sera
e m’inondo di luce
scoprendomi buono,
in pace con tutte le cose.
E vorrei lasciare il mondo
come lo intendo ora da adulto
e camminare senza passato
verso quel grande fuoco
nel sogno che tutti
possiamo incontrarci lì
travolti dall’amore
senza denaro, senza guerre
fratelli come siamo stati pensati
da un Dio
che non può non esistere
se esiste un mondo
così bello
fuori e dentro di me.

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 22, 2010 at 07:47  Comments (6)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Ritorno

È tornata la rondine
dalle ali falcate.
Sta ricostruendo il nido
sotto il portico
vicino allo sportello
del bancomat.
Non le interessano
i marchingegni elettronici,
né tanto meno il denaro.
Ha scelto bene:
il nido è sempre
in fresca ombra
e i piccoli non soffriranno
la vampa della rovente estate.
Tra non molto
cinque bocche affamate
strilleranno disperate
ai continui voli
dell’operosa madre.
La gente passa,
guarda in alto
e sorride.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 9, 2010 at 07:21  Comments (2)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Eppure soffia

E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte

un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!!!

PIERANGELO BERTOLI


La voglia e il rifiuto

La voglia di credere,
il rifiuto dell’oggi,
la mente imbrattata,
cercando ragioni,
trovando proverbi.

Le idee sono avanti
fuggite nel vuoto,
il denaro fa gola,
non sente rimpianti.

La coscienza
chi può se la compra,
però è meglio riporla
nel cassetto segreto
da aprire alla fine
per qualche credito
con l’infinito.

Ma il sole che sorge
fa tornare la voglia
di nuove giornate
con volti di Cristo
che spingono avanti
la cruna ed il cammello
la carriola di pietre
per nuovi edifici.

Lorenzo Poggi

Limite

Quanto è inverosimile l’umano
che sempre fora nel tempo
il recinto del suo limite
con irrinunciabile visione
corre al punto di non ritorno
galoppa nell’universo del profitto
interesse a clonazione
dove striscia la serpe del denaro sovrano
potere della sua occupazione
-illimitatezza dell’inciviltà-

Aurelia Tieghi

Denaro


Pagate a vista: “Ventimilalire”
primo traguardo
era un assegno rosa;
orgogliosa, lo appesi
al lume di cucina.
Non li avrei spesi,
ma la vita è altra cosa.
Divenni anch’io vittima supina
di mala pianta
che prospera dove
son gli orti dell’avaro
sì, denaro è il suo nome
ma spesso chi lo muove
non lo nomina affatto
usa sinonimi:
grano, pizzo, usufrutto
competenza, conquibus
o “corpo del reato”;
io lo definirei
“l’innominato”
Quando è sporco si lava
con  passaggi di vasca
finchè torna più limpido
sempre alla stessa tasca.
Certamente infettivo
passa di mano in mano
eppur senza cautele
tanto chi ne è privo
pullula di anticorpi
mentre là dove abbonda
il passaggio è virtuale.
Utile negli eventi
ti libera, ma attenti
a non esserne schiavi
spesso per ottenerlo
i cosiddetti scaltri
mani “poco pulite”
rovinano le vite
…degli altri!
eh, forse dopo tutto
era meglio il baratto
lo fece anche Esaù
ma era il tempo che fu!

Viviana Santandrea

La collina

L’Aquila, un anno fa

THE HILL

Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,
The weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter?
All, all are sleeping on the hill.
One passed in a fewer,
One was burned in a mine,
One died in a jail,
One fell from a bridge toiling for children and wife –
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.

Where are Ella, Kate, Mag, Lizzie and Edith,
The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the happy one?
All, all are sleeping on the hill.

One died in shameful child-birth,
One of a thwarted love,
One at the hands of a brute in a brothel,
One of a broken pride, in the search for heart’s desire,
One after life in a far-away London and Paris
Was brought to her little space by Ella and Kate and Mag –
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.

Where are Uncles Isaac and Aunt Emily,
And old Towny Kincaid and Sevigne Houghton,
And Major Walked who had talked
With venerable men of the revolution? –
All, all are sleeping on the hill.

They brought them dead sons from the war,
And daughters whom life had crushed,
And their children fatherless, crying –
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.

Where is Old Fiddler Jones
Who played with life all his ninety years,
Braving the sleet with bared breast,
Drinking rioting, thinking neither of wife nor kin,
Nor gold, nor love, nor heaven?
Lo! he babbles of the fish-frys of long ago,
Of the horse races of long ago at Clary’s Grove,
Of what Abe Lincoln said
One time at Springfield.

§

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
L’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre,
Uno fu arso nella miniera,
Uno fu ucciso in una rissa,
Uno morì in prigione,
Uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari –
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
La tenera, la semplice, la vociona, l’orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.

Una morì di un parto illecito,
Una di amore contrastato,
Una sotto le mani di un bruto in un bordello,
Una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
Una inseguendo la vita lontano, in Londra e Parigi,
Ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag –
Tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
E il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
E il maggiore Walker che aveva conosciuto
Uomini venerabili della Rivoluzione?
Tutti, tutti dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
E figlie infrante dalla vita,
E i loro bimbi orfani, piangenti –
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov’è quel vecchio suonatore Jones
Che giocò con la vita per tutti i novant’anni,
Fronteggiando il nevischio a petto nudo,
Bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
Non al denaro, non all’amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
Delle corse di tanti anni fa nel Boschetto di Clary,
Di ciò che Abe Lincoln
Disse una volta a Springfield.

EDGAR LEE MASTERS