Senza pudore

Quando a sera
lembi propago
a piovra di me,
oltre me,
scopro
avvincermi
al ricordo,
bramando
senza pudore
trarre dal suo
il mio piacere.

Daniela Procida

Published in: on marzo 9, 2012 at 07:02  Comments (3)  
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Magari domani

Volesse il cielo in un futuro
certo che mi farebbe piacere
fare un po’ di baccano

Svegliare tutti gli amori addormentati
e osservarli abbracciarsi
senza alcun fine
se non l’amore di cui son fatti

Intravederli poi salpare
dal porto dove son nati
per arrivare in mezzo al mare
ed affogare il tempo che …..

che son stati lontani

E poi la notte non più quella nera
e stanca la solitudine
solo un ricordo

e di quel fiore secco
che è rimasto
si chiuda il diario delle pene

Sicuro di vederli
finalmente
come stelle brillare

Pierluigi Ciolini

Published in: on febbraio 12, 2012 at 07:15  Comments (7)  
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Come farfalla stanca dopo il volo

Una pagina del diario
crociera Genova-Palermo
fra le mani, immota come farfalla stanca dopo il volo d’amore:
mi sorprende lontano,
con le ciglia socchiuse
a pensar su quel foglio la mano che passò con il garbo d’un fiore.
Fiorire niveo di spuma
Riflesso di cieli lontani
Il tuo profumo! È sottile, impalpabile, come carezza del mare:
oblìo di tutto il dolore
d’inconsapevole ebbrezza
di sogno gioioso al ricordo che palpita e muta, profondo.
Candido riso di vita
rimbalzi leggerovibranti,
sopra la terra brunita: nel ritmo anelante inesausto, si snodano
imagini brevi di plastica
forza di mute energie,
fluttuanti di attimo in attimo in rinnovate armonie. Silenzio di marmo.

Paolo Santangelo

Si fa sera

L’ombra stanca sale
lungo vertigini di monti,
il viandante
sospeso tra guerra e pace
ritira le truppe di memorie
e torna a fortilizio con la fretta
di consegnare prima di partire
il compito assegnato
per non rischiare il fiuto di mastini
che potrebbe inseguire
all’altro lato..
Ora il tempo è scaduto,
aggiunge il nome,
marca un’altra sconfitta
sul diario…
nella biblioteca dell’archivio
dove giace la serie
contraddistinta di scaffalature
la risposta
a questo circolare di sembianze
è la parola amore
che si dipana nello stile aperto
senza orizzonte.

Giuseppe Stracuzzi

Ed è…

Ed è nelle tue parole
il conforto mio
limite dove m’accuccio
quasi mi aggrappo,
barca senza timone
allo sbaraglio, nessun diario di bordo
se non il fiuto del mio istinto,
tu il nostromo
che s’orienta osservando
l’arteria del cuore,
ora unico scalo.

Beatrice Zanini

Published in: on febbraio 12, 2010 at 07:23  Comments (5)  
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