La nostra nuova casa

Ti vedo un po’ esitante
racchiusa nella tua dignità
in compagnia dei tuoi dolori
pettinare i tuoi capelli bianchi
al sole del giorno che verrà
Mi vedo starti accanto
raccogliendo tutto quel che posso
dall’albero del tuo amore
da dove cadono frutti maturi e preziosi
sempre di più, sì,
perchè possono essere gli ultimi
Ti vedo sorridermi con gli occhi
sempre vivi e dolcissimi
mentre mi abbracci con slancio
un pò più tenue di oggi forse
perchè gli anni ti indeboliscono
Mi vedo stringerti anch’io, con forza,
quella che mi rimane
e quella più grande
perchè fa a meno dei muscoli
e viene direttamente dal cuore
Vedo noi che insieme scendiamo le scale
tenendoci per mano
ancora come sempre
ma stavolta anche per non cadere
Il mondo ci passerà davanti
come la vita che, troppo veloce ora,
ci fuggirà tra le dita tremanti
Un mondo diverso, ormai estraneo
nei suoi cambiamenti,
ma noi saremo là
e fra mille tentennamenti
proseguiremo il cammino,
l’ultimo tratto di strada
fino a che uno di noi
sarà costretto ad andare avanti,
preparando tutto in una nuova casa
sperando di ritrovarci ancora
per non lasciarci mai più!

Sandro Orlandi

Non solo belle parole

 
 
Non solo parole
ora sì sento che non c’è futuro
schivo grovigli senza vedere barlumi
l’unico sostegno è questa biro, e
scrivo l’angoscia di questa era in crisi
che ci investe come uno tsunami
togliendoci la dignità e a volte la vita
per il dolore che attanaglia la terra
per lacrime e sangue che il mare arraffa
come i politici l’aria al popolo
ora sì voglio scagliare la prima pietra
e non solo belle parole
come qualche  onorevole o deputato
che sa potare solo il pane al popolo.

Rosy Giglio

“Mal de vie”

cosa esterniamo noi in realtà?
una facciata di pillole ingrata verso la vita
dove indifferenza e miseria
son cementi da svergognare
per essere in sintonia con l’aggravio
del sincero mal d’esistenza.

Nessuna pennellata di mascara potrebbe salvare
l’indizio d’una lacrima umana
scremata dal colore della vita primaverile
inverosimile, stagnante,
abbuffata di sazietà liberalizzate.
Balbuziente rimango in atono singhiozzo di lacrima
che non ha dignità perché il suo valore
è contrapposto alla diffidenza di qualsiasi miglioramento.

Glò

Monte dei pegni

Si lasciano i ricordi
l’oro che segnava momenti di vita

la tristezza nello sguardo
sul bilancino a pesare la vita
a contare il denaro

consunto dal pianto
di orgoglio ferito
la dignità perduta

una lama
a tagliare il pensiero

Maristella Angeli

Published in: on marzo 6, 2012 at 06:50  Comments (13)  
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Amo

Amo la libertà
di scelta
di decisione, d’intuizione
Amo l’ identità
Amo la giustizia
Amo l’amicizia

Amo quando bussa sera
lucerna della luna
Amo l’orizzonte
dove si fa fonte
viva
l’anima
sgorgo di salvezza

Amo tenerezza
gentilezza
i miei intensi sensi
Amo amori densi
Cuori
immensi

Amo
virtù verità
Amo dignità
sobrietà nei sorrisi

Amo fiordalisi
nelle sfaccettature
Amo vite dure
mani callose
giardini di rose

Amo finezza
Amo stoltezza
Amo il sacco pieno e
quello vuoto
Amo il moto e nuoto
amando.
(scusate se ho scritto “Amo” troppe volte
questa è la mia sorte…)

Aurelia Tieghi

Come volevasi dimostrare

 
In vent’anni la fragile Italietta
s’è ridotta a coriandoli sospesa
dal mondo derisa e vilipesa
s’è affossata a tutta tavoletta.
.
Orge carnascialesche anche in diretta,
figuracce da dignità offesa,
promesse evase con fiducia lesa:
un cocktail nero da crisi perfetta.
.
Ma ora che il carnevale è finito
la quaresima incombe nera nera:
se lo spread cala a un punto più gradito
.
se la finanza si rialza e spera,
cala invece la mannaia sul mito
d’una manovra equa, illusione mera.

Umberto Marinello

Dignità

“È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per sé stessi”

TAHAR BEN JELLOUN

Published in: on dicembre 22, 2011 at 07:16  Comments (4)  
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Questo è

sul margine d’inverno
alle pendici del ritorno
investe il suo contrarsi nelle brine
l’ultimo rosso d’acero
d’un soffio
ho voce screpolata se mi fermo
_________brucio di fiori in gola

nei titoli di coda
passano le ricette del dottore
dice che mai si muore di nottate
solo giornate intere
minano gravemente la salute.
è così che trascorro nei fossati
i muschi sensi
la dignità di stare
semplicemente _________ foglia

Cristina Bove

La dignità

Per alcuni …
è commerciabile,
per taluni altri
ha un valore…
inestimabile

Non è un bene
di consumo,
né un cimelio
antico o raro,
ma, di certo,
son sicuro,
che chi l’ha…
se la tien cara

Il suo limite
è precario,
e compromesso
di continuo,
dal sistema
o malattie.

Al buon Dio
dovrò affidarmi
per poter chiudere
in bellezza,
senza che
si possa perderla
ancor prima …
della vita

Ciro Germano

Published in: on dicembre 10, 2011 at 07:40  Comments (6)  
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Morire di noi stessi

Senza reagire siamo entrati
nell’orrida fossa.
Privati di pensieri, di volontà
indossiamo i panni del vizio
che loro per noi hanno tessuto.
Calde e comode vesti nelle
quali viviamo pieni di noi.
Tepore che porta all’oblio
e ci chiude gli occhi sul male
che più non ci riguarda.
Abbiamo lasciato la dignità
a marcire e a saziare gli sciacalli
che di noi ormai sono padroni.
Troppo tardi giunge la certezza
che di noi stessi stiamo morendo.
Trasformati in schiavi da mercato
del consumismo ad ogni costo,
respiriamo l’aria fetida che noi
abbiamo creato e che lenta
ci uccide.
Gli occhi aprire vorremmo,
del prossimo la mano cerchiamo,
l’ultimo grido in gola s’arresta
soffocato dall’indifferenza
nella quale abbiamo bollito
le nostre coscienze.

Claudio Pompi