Ai confini della realtà

se m’accompagni dolcemente
dei sensi l’oblio,
tra le rosee insenature
e coste frastagliate
nelle discese ardite
ancora verdeggianti
i viaggi miei,
se approdando al porto
delle azzurre acque
ancora mi confondo,
ai confini della realtà
ancora un tuffo,
nuotando sull’onda
del piacer,
del mio e il tuo
il nostro limite….

Beatrice Zanini

Published in: on dicembre 13, 2011 at 06:57  Comments (6)  
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Cervara

 
Cervara, quanto per questa altura andare è duro.
 
Quanto per questa altura andare è duro
coi sassi incatramati sotto i piedi
o sulla roccia ch’è allo stato puro,
 
che nell’andar di quando in quando cedi
e resti a prender fiato per la via.
Ma poi ti spinge quel che andando vedi
 
girando il viso a valle, e la magia
di tanto incanto sembra sollevarti
e ancora sali e segui l’armonia
 
del monte che su in cima sta a guardarti
nel lento tuo andare faticoso,
e allunga, par, la mano per tirarti.
 
Così che alfine, stanco ma gioioso
stai dove delle capre era il paese,
e il tempo passa…statico ed ozioso.
 
Cervara, di salite e di discese
scenario, e di roccia che t’abbraccia,
di case sotto il solleone accese,
 
o fredde da morir se il tempo ghiaccia,
vederti e amarti è per me un tutt’uno
e il mio stupore me lo leggi in faccia,
 
come anche puoi vederlo addosso a ognuno.

Armando Bettozzi

Nuvole pesanti

Il nero svuotano
prepotente, il suo graffiare scortica
pota morte dagli alberi
lucida la flora smeraldo
disseta sollevate glebe
annega fessure ferite
attraversa discese obbligate
cammina appoggiato a margini
raccoglie, rastrella e s’affoga arricciato

Rosy Giglio

Published in: on novembre 19, 2010 at 07:23  Comments (3)  
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