Malinconici giorni

Silenzi pesanti
che gravano d’inquietudine.

           Pioggia:
intermittente intercalare
di rovesci obliqui
in sottofondi monocorde.

Dalla mia postazione
mi obbligo a vedere oltre
i rigagnoli che a tratti s’infossano
fra discrepanze di resina e cemento

e non distinguo sbocchi
né radici far rinvenire.

Beatrice Zanini

Il sole affonda

nelle discrepanze,
i giorni come casse da riempire
lungo il tragitto
solcato da voli inafferrabili
svolgono interminabili crocicchi
camminando ad alta a voce
fino a quando
toccano con le mani
sfere inodori…
artatamente endici
professano
il ruolo di mercanti,
spalancano la porta
come se dentro ci fosse una festa…
e gli occhi della notte
masticano l’ombre sul cuscino.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 24, 2010 at 07:38  Comments (4)  
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