Nouvelle inside

Impermeabilità spezzata dentro l’autunno estivo:
è solo poesia interrotta dal calore d’un temporale estivo

e non capisco
come la sbornia d’altolocata immigrazione sparsa
nel corpo deflagra all’interno dei miei occhi:
avverte un colore difforme nella cromaticità del suo colore.
Non mi sta appartenendo nulla più
….
eppure striscia una lussuria impenetrabile;
scorre nel sangue, nel cuore nel tempo a me sola dedicato

Non sto resistendo alle pulsioni d’aria
intonata al godimento della gioia trattenuta
tra la stanchezza spasimante tra le mie dita.

Impermeabilità spezzata dentro il rovo d’assuefatta
                                                                  disfatta;
sa rispondere questa poesia bramata all’ombra
d’un inverno lasciato sulle spalle a coltivare nuove piogge
cicatrizzando colori azzurro/verdi nei miei nuovi sguardi.

Glò

Nodi e nodi

C’è una macchia nera che avanza
finge d’essere nube
invece ha zanne
il mio cuore ha paura
se lui mi dice cara
dovrai cavartela da sola
parla
un giovane di mille giri fa
quando le danze
avevano negli occhi
già il destino

a un ragazzo smarrito
grido non puoi non voglio
che ti attanagli il tempo
e la parola rotta
il crollo delle case
la disfatta
le strade le stagioni
i triangoli apposti sulle strade.

Annunciate alle linee di dogana
vengono navi pavesate a notte
i passeggeri
s’appressano all’imbarco
alcuni sottobraccio
per non restare soli.

Io sulla riva aspetto
ti porgerò la mano per l’attracco.

Cristina Bove

Al genio della lampada


Un mare tutto lividi e scogli,
questo voglio,
che mi deduca l’impeto in cuore
e lo consoli
col mal comune mezza disfatta.
Lì, la voce
si spezzerebbe in eco di spuma
mille gocce
scaraventate fino alla strada.
Alle panchine
dove accavalli il nudo che mangio,
certe notti,
ad occhi chiusi, come vedessi
con le mani.

Massimo Botturi

Published in: on agosto 27, 2010 at 07:11  Comments (1)  
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Carezze come brocche

 
Carezze come brocche
colme d’acqua chiara
hai versato di passaggio
sulla riva incantata del cuore;
si è sciolto il tempo in respiri
di vivida speranza,
in attimi eterni di placido,
infinito amore.
Ha smesso il vento di spirare
canto funesto di atroce disfatta,
ha smesso il mare di urlare
pianto di anime abbandonate
su zattere senza futuro,
ha smesso la terra di sotterrare 
il pane spezzato della pace.

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 26, 2010 at 06:56  Comments (10)  
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