Parco

Distese di prati verdi
attorniati da aiuole variopinte
cineprese che catturano la loro armonia.
Scoiattoli che saltellano tra le fronde
di alberi secolari
Qualche cippo sparso di marmo inciso
a ricordare il passato tra mura coperte
dalla patina del tempo

Gianna Faraon

Published in: on aprile 9, 2012 at 06:52  Comments (4)  
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La giostra

 
che parte da un bacio
inizia la storia fiorita,
girando
misura l’altezza del monte
col verso che foggia a destino
cestini di frutta,
si carica d’anni, d’affanni
e guarda con gli occhi
degli alberi spogli
le grigie distese,
consegna i vestiti alle ombre
e segue discorsi di piedi
che lasciano orme
di sabbia, di pietra, di miele…
come una cantilena del canneto
a supplizio del vento
tutte le orme sparse
dappertutto.

 Giuseppe Stracuzzi

Odori di campagna

 
C’è una storia da ritardare, la mia
la rifaccio con sapori di campagna
coltivo un rigoglio di terra
immensamente radicato
profondità sanguigna
umanità versatile
in bionde distese di spighe che albeggiano
Non voglio sentenze o giudizi
ne ho avuti da una vita
mi voglio sentire capita

Aurelia Tieghi

Published in: on luglio 23, 2011 at 07:17  Comments (8)  
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16.50: Mistero!

Di fili alzati
su occhiali
delle 16.50
ricoprenti il mistero
di fessure di mandorla
capirò mai l’idea?
Perle distese
fra umide montagnole
emergenti
da verdegaio triangolo
ed anche su cinghietti
delle dieci…

Ma risa
mentre fra risi
di imbrunire tropicale
sferragliando la notte sale
e io la vedo
troncano il viaggio:

farewell!

Sandro Sermenghi

COSA E’ IL SOGNARE?

Io  amo i paesaggi impossibili, le grandi altezze  e le enormi  estese desertiche, dove mai saprò vivere.  Colui che sogna il possibile, il legittimo,  mi dà pena, mentre chi sogna l’impossibile, o è folle oppure crede in ciò che sogna e per questo ci crede ed è felice. Può non essermi pesato molto avere cessato di sognare d’essere un grande della storia, mentre mi può avere fatto male non avere mai contattato la signora che ogni giorno incontro dal giornalaio, perciò dormo quando sogno ciò che non esiste mentre mi sveglio quando sogno quello che già esiste o può esistere. Dalla mia finestra osservo: la gente  che passa è sempre quella che è passata poco fa, è l’aspetto fluttuante di cose, di qualcuno, macchie colorate in movimento; sono voci senza suono, cose che transitano senza accadimento alcuno. Ecco, un rumore estraneo interrompe il mio divagare, mi sento con la mente stanca e gli occhi mi pesano nelle orbite a furia di immaginare. Dopo tutte queste giornate di pioggia il sole mi riporta lassù nei grandi spazi, nell’universo laddove le nubi avevano nascosto l’azzurro, il mio grande sogno.

Marcello Plavier

Sospesi tra cielo e terra

Sfidano il loro corpo
Su distese di ghiacci
scrigni di segreti
di ere passate
di vite sconosciute
smarrite alla ricerca
di vie nuove
e della vittoria nel silenzio
delle alte vette inviolate
tra crepacci senza fine
trappole mortali
odono sibilare il vento
tra silenzi assordanti
spiriti avventurieri
che affrontano la cima
tra il bianco accecante della neve
e l’azzurro del cielo limpido
più vicini alle stelle
alla ricerca dell’anima

Gianna Faraon

Kancer

Scavano il grembo
della terra trapanando
timpani d’eco assuefatti;
raccolgono frutti
della sua scorza ammalata
ingoiandone gusti precari,
senza futuri certi d’astratti cibi;
affresco tempestoso
di faraonici ricchi moderni
nell’era del nuovo “era” imperfetto
senza sosta l’America tossisce
e all’europeo sanno diagnosticare
letale cancro ai polmoni;
troppo fumo tra le distese
d’evacuate emozioni…
e la terra (quasi)
implode tra i suoi stessi peccati.

Glò

Published in: on ottobre 8, 2010 at 07:13  Comments (3)  
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Bacini marini


Il volo delle mosche mi racconta
di un canto di volubili chimere,
gettate sul tragitto ad asciugare
al sole d’impossibili passioni.
Il tempo vacillando si svapora
nel limbo illuminato, e le falene
satelliti scromati, evanescenti
rimbalzano nel cosmo quotidiano
…Un bacio, solo un bacio di mattina
capello carezzato sulla pelle,
fortezza alla ricerca della rupe
sparviero senza cielo da rigare
…Un bacio, solo un bacio di sovrana
radenti voli sulle gote chiare,
distese di profumi rincasati
nel nido di ricordi rifiutati.
Di un mendico dimentico d’affetti
rivela veleggiando la mia rotta,
scoprendone i vascelli già varati
relitti e meri riti derelitti.
E un bacio, un bacio, solo, in alto mare
ricerca colombesche rotte indiane
sognando voli cosmici spaziare
fra mosche d’una mano chiusa a pugno

Flavio Zago

Se ricordo

Se ricordo
distese marine azzurre
selvaggio sole sulle dune
fresche sere profumate
trepide aurore mattutine
è bello riassaporare
quei momenti di serena pace.

Se ricordo
il sorriso tuo splendente
i capelli sbarazzini al vento
è bello ridestare
il calore dell’amore
quando mano nella mano
si sognava l’avvenire.

Se ricordo
il primo vagito
frutto del nostro amore
è più bello rivivere
quei momenti di felicità.

È bello ricordare
senza vivere di ricordi.
È bello ricordare
per dare slancio alla vita.
È bello stare insieme a te.

Nino Silenzi

Published in: on maggio 15, 2010 at 07:13  Comments (3)  
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