Per un tuo inaspettato

 
Ed accecante sorriso
Avrei scordato
In qualche angolo del cuore
Ogni altra cosa.
Ho imparato
Non certo dal nostro mondo
Improbabile
Quello che non accade.
Rimpianto
E’ un errore di calcolo
Non cresce la spiga,
il papavero, né il grappolo.
E’ altro il Suo dono.

Danila Oppio

Published in: on luglio 14, 2012 at 07:47  Comments (2)  
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Macchie gialle i fiori

 
Macchie gialle i fiori, gli occhi, del tuberoso
elianto oggi,  fissi lo stelo poco mosso, il dio sol
ignorando che le noma e nutre di splendido
splendore fissano altrove: occhi lacrimosi
la meta dello sguardo intenso  questo doppio
scambievole amoroso sguardo, gialli fiori
che un tempo già lontano non dimenticato,
questo il motivo di questo  pianto il mio,
mio padre alla mamma da  rive di quei fossi
tolti, generosa  serra non avara e a man povera
gentile, in fasci  umile don d’amore le portava,
senza profumo più delle rose diceva profumati
senza valore per lei ricordo  più care d’una gemma,
amor semplice rural onesto contadino, alle rose
penso da me nel tempo ai vari amor donate alle
spine in dono nel tempo spesso invece ricevute.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Plasmo

 
Plasmo emozioni
in spasmo sacro di respiro.
Attraverso la forza del mio cuore
capto energia segreta,
fluida essenza di luce percettiva.
In me tutto è amore
e lo vedo riflesso nel dolore
nelle parole sottintese
nei gesti non dichiarati
nelle zolle rivoltate dall’odio,
lo sento è lì che preme
vuole dichiararsi nell’incontro
di anime libere dall’ansia di donarsi
vuole esplodere nel grido gioioso di bambino
vuole manifestarsi a tutti sul volto
splendente di semplice sudario,
quale dono di corolla in fioritura
a far ubriacare di sé persino l’aria impalpabile.
Non abbiate paura a riconoscerlo
non temete ciò che non conoscete
non disprezzate chi vuol restare nell’ombra
non rifiutate i morsi struggenti della fame
lasciatevi andare alla danza suadente
della fiamma compassionevole
che consuma ogni pietra stratificata
che scioglie ogni coacervo di dolore cristallizzato.
Possiamo tutti essere un meraviglioso fiore
possiamo brillare come pepite levigate
possiamo essere preziosa neve sciolta al sole
possiamo dissetare arida e spenta terra
che ormai esangue langue,
non ha deposto ancora scettro di speranza.

Roberta Bagnoli

Stanotte…

Stanotte fino a tanti domani,
così, fin quando vorremo,
resteremo svegli la notte,
tu mio, sarò la tua bella.
Coste fatte e disfatte
di cervelli che si son stretti
negli occhi avranno la via
dei nostri concessi tepori.
Daremo le mani ai respiri,
bruceremo le labbra in sospiri.
Placherò l’affanno d’un petto
che sappia svuotarsi d’amore
per me che giuro il mio dono
per te che azzardi e lo chiedi,
per noi che pazzi sfidiamo
le notti più insonni dell’anno.
Stanotte, fino a quanti domani…

Daniela Procida

Published in: on giugno 6, 2012 at 07:04  Comments (3)  
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Miracolo d’amore

 
Vi racconto il mio pensiero, sulla vita e il suo mistero
Un po’ vera e un po’ menzogna: sotto al cavolo o… cicogna?
.
Angioletto birichino guarda Terra un bel mattino
da una nube tutta blu si rivolse al suo Gesù:
io quassù che ci sto affà? Mi dài mamma ed un papà?
.
E strillando a sfinimento, sveglia tutto il firmamento!
Mezzanotte: brilla il sole ed abbaglia un girasole
e la luna a mezzogiorno per l’arrosto accende il forno,
due o tre stelle, un unicorno, la galassia lì in soggiorno,
tre pianeti ormai confusi,  sulla Terra tutti ottusi!
.
“Olilalà” disse il Signore, ma cos’é ‘sto gran fragore?
Vide il piccolo angioletto:  lo guardò pieno d’affetto:
zitto piccolo urlatore,   corri sotto a un cavolfiore
poi vediamo cosa avviene, ma stà attento, attento bene!
.
Vola lesto l’angioletto, ma quel cavolo era stretto,
poi si sposta un pochettino: patapùnfete,  un tombino.
Per fortuna una cicogna che suonava la zampogna,
tra una nota un canto e un forse, da un comignolo lo scorse!
.
Vola giù in gran picchiata, piglia pure una testata
Prende quindi l’angioletto e lo pone in un sacchetto.
E poi va sulla città,  a cercar mamma e papà!
.
Vede il babbo dentro l’orto, che zappava tutto assorto…
un granello seminato, in Agosto ormai inoltrato,
nel giardino assai curato, era appena già sbocciato.
Meraviglia:  ma cos’è?  Questo è il dono per un Re!
.
Lo raccoglie con amore,  ma non era un cavolfiore…
Là, nel centro, una sorpresa, bella grande, a lungo attesa:
dentro il grande fazzoletto ci dormiva un pargoletto!
.
Quel papà tanto contento, ringraziò del dolce evento.
Prese un ramo di mimosa e poi tante rose rosa
e le offrì riconoscente, a una mamma sorridente!
.
Un abbraccio collettivo:  tutti gli angeli in arrivo
e un bacione esagerato a ogni bimbo che è già nato.
Ma cicogne o cavolfiore, son Miracoli d’Amore!

Sandra Tosi

Il nostro Paolo ci ha segnalato questa brava autrice, la cui specialità sono le presentazioni Powerpoint, quei “regali” che ogni tanto ci giungono allegati alle mail degli amici e che ci fanno divertire, commuovere o riflettere con testi illustrazioni e musiche. Potere trovare le sue creazioni a questo indirizzo http://www.mondopps.com/ . Complimenti a Sandra anche per l’inventiva e la grazia della sua filastrocca!

L’odore fragrante delle erbe dei prati

A Lisa

L’odore fragrante dell’erbe dei prati
riporta alla mente immagini antiche
quando da dentro bussavan passioni
e ai sogni cedevan vincenti e perdute.
Quando per nulla venivano in mente
momenti di ancor sconosciute paure.
Quando giocava ancora, la luna
ad ispirare ai giovani amanti
parole e momenti pur sconosciuti.
Ed io coglievo in mezzo ai trifogli
e ai fiori tra l’erbe, un altro profumo
fatto d’essenze che hai sulla pelle,
che penetravan la mia giovinezza
di amabilità e di ricche speranze.
Non sempre attese e incalpestate…
Sopra, però, un vassoio d’argento,
i fiori vermigli e le spighe han portato
il fiore dei fiori: un palpabile dono,
che è diventato il mio dolce destino.

Armando Bettozzi

Dono

Ho scrutato il tuo volto
Volevo il tuo sguardo incrociato al mio
Ma chiusi sono rimasti i tuoi occhi
Componenti di un volto stanco e rugoso
Ho depositato un rosario tra le tue dita
Questo è il mio dono
che porterai con te per l’eternità.

Gianna Faraon

Published in: on aprile 23, 2012 at 07:44  Comments (6)  
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La felicità

 
 
La felicità è il sorriso
del bambino soldato ché ha deposto le armi,
è addormentarsi sereno dopo una preghiera,
e l’arrivo della Primavera, la pioggia che si riflette
nella luce di lampioni la sera.
E’ la libertà in un mondo
di uomini liberi, in un mondo libero,
è pane per ogni fame,
acqua per ogni sete.
.
La felicità è speranza e non solo illusione
è un uomo che ritorna salvo dal lavoro
è giustizia senza padroni
è legge senza eccezioni.
E’ quando un amico  comprende
che sei triste
e ti consola, senza una parola.
.
La felicità è un vento leggero tra i capelli
di cui nemmeno ti accorgi,
è futuro, è un bambino che ride nel sonno
è una piccola mano che contiene le sorti della vita
il peccato ed il perdono.
La felicità è conquista mai dono.

Maria Attanasio

Tell me

Tell me about it
and tell me more
but ask yourself why
and open your door

Give me your smile
kaleidoscope of lights
of colours and of life
give me the light of the sky

And I feel your mind
I feel your heart
let them feel me
and let me feel of them

Take me soul
I give it to you
close the eyes
and let it slid inwardly

We’re walking in the world
shaking our hands
with hope and love
at last with joy

It isn’t too late
to stay togheter
forever by now
if you want it
forever togheter

§

RACCONTAMI

Raccontami
dimmi di più
ma chiediti perché
e apri la tua porta

Donami il tuo sorriso
caleidoscopio di luce
di colori e di vita
donami la luce del cielo

Percepisco il tuo pensiero
sento il tuo cuore
lascia che tu possa sentirlo
lasciami sprofondare in essi

Prendi la mia anima
te ne faccio dono
chiudi  gli occhi
e va a ritroso nel tempo

Camminiamo nel mondo
agitando le mani
con speranza ed amore
finalmente con gioia

Non è troppo tardi
per stare insieme
per sempre ormai
se lo vorrai
per sempre insieme.

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 4, 2012 at 07:06  Comments (5)  
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La ragazza con la rosa tra le mani

nessuna spina poteva ancora ledere
la sua pelle “trattata” male..
Assorta e deliziata
teneva con garbo quel fiore inodore
quasi come fosse l’ultimo dono
di Colei, la volle ancora forte
e coraggiosa, paladina di trionfi
vestale di trofei inaspettati …

Beatrice Zanini

Published in: on marzo 2, 2012 at 07:03  Comments (3)  
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