Ho cercato

 
Camminando ho cercato
ho cercato
e ho incontrato donne sotto i riflessi degli alberi
che sognavano acqua sorgiva
ho incontrato leghe leggere e pesanti
draghi malati che sputavano tizzoni
                                                        ardenti
ho incontrato creature viventi
fatte di penna e piumati voli
ho incontrato mani tremanti che
                                     ghermivano il sole
ho incontrato gradini per salire
sassi su cui inciampare
ho cercato il silenzio che accoglieva e
                                              spaziava dentro
un attento cerbiatto che annusava
                                                           l’amore

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 1, 2012 at 07:37  Comments (7)  
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Notte

 
Vorrei essere notte
che scivola calma
penetrando le mura 
e le fredde finestre del borgo
.
Scenderei piano
per chiuderti gli occhi
con il bacio del silenzio
e scacciare draghi e falene
dal teatro dorato dei sogni
.
Allora poserei il mio manto
di calda invisibile seta
a possedere il respiro
del tuo sonno quieto
.
E così
finchè al primo canto degli orti   
non giunga spietata la luce dell’alba
così soltanto allora
tu saresti mia

Fabio Sangiorgio

Published in: on luglio 24, 2011 at 07:50  Comments (6)  
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Ho incontrato

Camminando ho cercato
ho cercato
e ho incontrato:
donne, sotto i riflessi degli alberi
che sognavano acqua sorgiva
ho incontrato leghe leggere e pesanti
draghi malati che sputavano tizzoni ardenti
ho incontrato creature viventi
fatte di penna e piumati voli
ho incontrato mani tremanti che ghermivano il sole
ho incontrato gradini per salire
sassi su cui inciampare
ho cercato il silenzio che accoglieva e spaziava dentro
un attento cerbiatto che annusava l’amore.

Aurelia Tieghi

Published in: on dicembre 29, 2010 at 07:41  Comments (7)  
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Dovrai avere pazienza

Dovrai avere pazienza con me – non sono un fiore
semplice da coltivare – a tratti pianta grassa
a tratti la più complicata delle orchidee:
io spero saprai riconoscere le mie spine

Ma non indispettirti – non annoiarti
trattami come un cielo nuvoloso
come una delle sue stelle – provaci
a soffiare forte per renderlo sereno: lo diventerà

Non avere paura di restare in silenzio
e non avere paura del mio – sfidalo
e non asciugare le mie lacrime – guardale
scivolare: rinfrescano e puliscono come un temporale
estivo – e scuotono allo stesso modo

Sii gentile – ma non far di me il tuo faro:
mi spegnerei – non proteggermi da altri
se non da me stessa – guardami combattere
da sola i miei draghi – sii il mio narratore
e ascolta la mia storia

Nicole Marchesin