Scrivere di polvere

per contrastare il lento scivolare delle stanze
su piani instabili
con la pazienza e il tatto
conservarne di suoni e di cadute e tutti
gli orizzonti allineati alle pareti
e le maree talvolta
e l’altro amare

scrivere fiore quando si sa che un fiore scritto
non è quel fiore ma tutt’altro
anche il segnarsi della vita addosso
scriverne è questo passo idiota da spoeta

un dire inutile
muffa dietro il ritratto fatto a penna
alla scadenza nuda e sparpagliata
invio frammenti in ogni direzione
e fosse il dunque______l’ardire mio femmineo
svolgimento infinito di frattali

mi scriverei di sillabe interrotte in un continuo
spargimento di dubbi e incazzature
sbalorditivo l’attimo che torna e torna e torna
in rifrazione eterna

Cristina Bove

Dissolvenza

Si dissolve facile
il vigore del dover essere
nel seducente desiderio
di realizzarne la volontà.
Come frecce di ghiaccio
freddo fuoco esso infligge
all’ingenuo pianto di lacrime.
Sulle sane incertezze infuria
dubbi che sanno di voglie
e innanzi a chi pondera
soltanto quel che emerge,
strugge parole imprudenti
rivolte a scolpire la reale
sostanza dell’essere.

Daniela Procida

Il peso

(Per Alessia)

Ieri ho provato a dare
un valore all’amicizia
.
Sono andato dall’Orefice
con un pensiero tuo;
ma il bilancino ad ogni prova
s’inchinava, impotente.
Ho colto tra le mani un tuo sorriso
e l’ho portato al Poeta,
Lui, gioioso l’ha osservato:
 “Questa è già poesia!”
Allora, ho domandato
all’ Astronomo
se con le sue potenti lenti
avrebbe letto
fino in fondo al tuo cuore;
mi ha guardato
stupito e inerme,
pareva un bimbo
che a bocca aperta,
contempla la Luna.
.
Mi sono seduto allora
lungo il fiume,
chiedendomi
se esisteva soluzione,
quando,
come un soffio,
ti sei accostata a me.
E mentre ponevi
tenue una piuma
sul mio palmo della mano
ho percepito il tuo pensiero:                    
“Ne cogli il peso?”
Sorridendo ti sei voltata
e con ali d’Angelo,
hai spiccato il volo,
portando via i miei dubbi.
.
Così mi sono alzato,
ed ho ripreso grato
la marcia della vita,
col passo che quasi
non conosceva impronta.
.
Ora so il valore immenso,
del peso lieve dell’amicizia.

Flavio Zago

Amante fedele

Nel tuo bianco mondo mi perdo
Tra le tue righe sogno
A te dono tutti i miei pensieri
Apro il mio cuore a volte distrutto
a volte traboccante di felicità
tu mio amante fedele
accetti i miei dubbi le mie paure
mai da te ci sarà giudizio
mai negazione
ma accettazione totale dei miei sentimenti
ti si può amare o odiare secondo il momento
tu dai serenità sicurezza che ciò
che c’è tra noi mai rivelerai ad alcuno
la tua memoria può ferire
ma anche giovare nella riflessione
con te nulla si dimentica
anche i segreti più profondi
li nascondi tra le tue righe
segnate dal tempo

Gianna Faraon

Ancora

TODAVIA

No lo creo todavía
estás llegando a mi lado
y la noche es un puñado
de estrellas y de alegría
palpo gusto escucho y veo
tu rostro tu paso largo
tus manos y sin embargo
todavía no lo creo
tu regreso tiene tanto
que ver contigo y conmigo
que por cábala lo digo
y por las dudas lo canto
nadie nunca te reemplaza
y las cosas más triviales
se vuelven fundamentales
porque estás llegando a casa
sin embargo todavía dudo
de esta buena suerte
porque el cielo de tenerte
me parece fantasía
pero venís y es seguro
y venís con tu mirada
y por eso tu llegada
hace mágico el futuro
y aunque no siempre he entendido
mis culpa y mis fracasos
en cambio sé que en tus brazos
el mundo tiene sentido
y si beso la osadía
y el misterio de tus labios
no habrá dudas ni resabios
te querré más
todavía.

§

Non ci credo ancora

stai arrivando accanto a me

e la notte è un pugno

di stelle e di allegria

palpo gusto ascolto e vedo

il tuo volto il tuo passo lungo

le tue mani e tuttavia

ancora non ci credo

il tuo ritorno ha tanto

a che vedere con te e con me

che per cabala lo dico

e per i dubbi lo canto

nessuno mai ti rimpiazza

e le cose più triviali

si trasformano in fondamentali

perché stai tornando a casa

tuttavia ancora

dubito di questa fortuna

perché il cielo di averti

mi sembra fantasia

però vieni ed è sicuro

e vieni col tuo sguardo

e per questo il tuo arrivo

rende magico il futuro

e ancorché non sempre abbia capito

le mie colpe e i miei disastri

invece so che nelle tue braccia

il mondo ha senso

e se bacio l’audacia

e il mistero delle tue labbra

non ci saranno dubbi né cattivi sapori

ti amerò di più

ancora.

MARIO BENEDETTI

Neve e fuoco

Legati poi che avevi i capelli, e sciolti i dubbi
entrasti come lenza di luna
in riva d’acqua, là dove il lago spegne le onde
e dorme pietre.
Dove più verde imprime alle canne il limo oscuro,
e cecità s’attacca alle cose
in quiete d’ombra.

Io t’aspettavo messo di guardia ai pochi panni
prendendo sandaletti e camicia
se poi uscivi, dall’ottica
in cui tu mi apparivi più vicina;
matura nei capezzoli bruni
neve, e fuoco.

Massimo Botturi

Fa niente…

Fa niente se diserterà, la luna,
se di stelle neanche un punto si vedrà,
se il vento romperà il silenzio
o se la pioggia solo asfalto laverà.

Ugualmente adagerò una guancia
sul solito cuscino in due piegato.
Mi allungherò sul mio fianco destro
e comodo viaggerò volando
per arrivare a mai raggiunta meta.

La dolce quiete, innanzi tutto, voglio
per esser dopo assai facilitato
nell’esplorare i dubbi di sempre
che non mi fanno viver come voglio.

E non si tratta d’aver troppe pretese,
d’innamorarmi per come io intendo,
di maneggiare felicità ammessa,
di vincer la paura della morte.

Si tratta solo di guardarmi dentro
con occhio freddo che non m’appartiene,
con l’occhio di chi da fuori mi vede
eterno pellegrino lungo gli anni.

Fa niente se sarà distante, il mare,
se non ascolterà questo suo figlio
che, tanto, alla prossima occasione
gli parlerà di questo e anche d’altro.

Aurelio Zucchi

Passeggiata

Passeggio nei boschi tra le selve
verso il pendìo dei monti
guardo picchi e nubi
i miei fardelli di giunchi
i miei soli spirati da ogni minuto
sono senza pietà

Canto e mi pongo
in-cedo il passo
carezzevole al vento.

Rinuncio alla mia pelle
alle crepe sui muri, ai semioscuri
ai piccoli fori dei dubbi
traino l’ emisfero
a cresta alta anche oggi
mi lascio intatta.

Aurelia Tieghi

La sirena

Prima di quella del gallo, stanotte
gridava una voce implorando la luce.
E questa urlava correndo e pulsava
insieme al mio cuore angosciato e dolente.
Squarciava il buio giungendo ansimante
lanciando speranza e scuotendo anche il cielo
a far la sua parte, a lenire il dolore,
pauroso e improvviso dolore pungente.

Con la speranza che ha disseminato
corre a ritroso la luce pulsante
mentre una calma benefica scende,
mentre nel cuore turbinano dubbi,
paure e speranze, impregnate di fede,
come l’aggancio ad un ultimo appiglio,
perché sia salva almeno una vita,
qui tra le cose, o su tra le stelle.

Armando Bettozzi

Published in: on gennaio 24, 2011 at 07:43  Comments (1)  
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Attesa

Nel silenzio aspetto
non possono
le mie parole turbare
la pace
penetrare in
mondi sconosciuti
violare spazi
proibiti
interrompere
il flusso delle nubi.
Dal prato verde
dei miei pensieri
ammiro il cielo
e cerco te.
Tu hai rubato le mie notti
i giorni
sei penetrato nel cuore
tra dubbi e incertezze
hai trovato lo spazio
hai deposto il tuo amore
fatto di parole
necessarie per la vita.

Gianna Faraon

Published in: on novembre 28, 2010 at 07:12  Comments (3)  
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