Le liti

“Le liti non durerebbero tanto a lungo se il torto fosse solo da una parte”

FRANÇOIS DE LA ROCHEFOUCAULD

Published in: on marzo 7, 2012 at 07:10  Comments (2)  
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Di vita e…

Forse quand’ io
avrò capito e
quando questo rumore
sarà esausto
tornerò nel silenzio
ove non sarà gesto a
scatenar brusio e
ogni umano affanno
sarà placato. Un
mondo nuovo o anche
il nulla in cui errare
vuoto di questioni, silente
di finita incertezza, sarà
la medesima cosa, una
porta da un breve sentiero
puntellato di lucciole fioche
terminante nella sala radiosa,
nell’ immobile danza della
assoluta certezza. Voi che forse
non sperate questo, fatelo per me,
poichè non importa la durata
del nostro incespicare, ma che un
giorno, finalmente, poss’ io esser preso in braccio.

Gian Luca Sechi

Città e potenze e troni

CITIES AND THRONES AND POWERS

Cities and Thrones and Powers,
Stand in Time’s eye,
Almost as long as flowers,
Which daily die:
But, as new buds put forth
To glad new men,
Out of the spent and unconsidered Earth,
The Cities rise again.

This season’s Daffodil,
She never hears,
What change, what chance, what chill,
Cut down last year’s;
But with bold countenance,
And knowledge small,
Esteems her seven days’ continuance,
To be perpetual.

So Time that is o’er -kind,
To all that be,
Ordains us e’en as blind,
As bold as she:
That in our very death,
And burial sure,
Shadow to shadow, well persuaded, saith,
“See how our works endure!”

§

Città e potenze e troni
Stanno sotto l’occhio del tempo,
Quasi quanto i fiori,
Che giornalmente muoiono:
Ma, come spuntano gemme novelle
Per rallegrare altri uomini,
Così dalla terra esausta e dimenticata
Risorgono le città

Il narciso di questa stagione,
Non viene mai a sapere
Quale mutamento, caso, gelo
Stroncasse quelli dell’anno passato;
Ma con audace aspetto
E conoscenza poca,
La sua durata di sette giorni
Pensa perpetua.

Così il tempo, generoso oltre ogni segno
Con tutto ciò che esiste,
Ci fa altrettanto ciechi
E audaci che il narciso:
E nella morte stessa,
E sepoltura certa,
Ombra a ombra, ben persuasa, dice:
« Vedi l’opera nostra come dura! ».

RUDYARD KIPLING

Son fors’io

 
 
che ha tanto
ma tanto bisogno
degli altri?
.
E di altro,
altro ancora,
in durata terrena.
E ho fame
e ho sete
e ho sonno
e mi drogo
e mi lodo
e mi ammiro
e m’imbrodo
ed uccido.
.
Come uno zombie
.
Cammino,
senza paura,
perché so.
Perchè devo
sapere
ma ho sonno.
.
Programmato . . .
.
Un atavico sonno
dal passato:
ma non è vero sonno:
è un perpetràr nei secoli
gli affanni
dell’amara progenie,
grazie a quell’ Io,
che gli atei
dichiarano l’Iddio.
.
Ora speriamo
Di poterci ancora,
organizzare
a non far premorire
il nostro mondo Terra.
.
Con cuore grande
.
col sentimento
con i nostri peccati,
e irraziocinio:
grazie o Dio!
.
PRIMO CREATORE
Fin dall’inizio
della fine,
bestialitas mundi?,
dell’eterna alleanza.

Paolo Santangelo

Published in: on dicembre 1, 2011 at 06:55  Comments (15)  
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ACCAdueO

L’acqua ha imparato forme
di percorso
concavità convessità
che noi ci piange addosso
di tutta la durata d’un torrente
anche
se a mezzanotte
il brindisi dei giochi nel bicchiere
stilla di labbra il termine del tempo

resistimi  stremato eppure vivo
mio rivolo di mente
poca saggezza ad arginare
e nessuna certezza
ti sono come una dimenticanza
approssimata a dicerie
credenze che a supporle
offendono la storia e la ragione

e chi si aggrappa al dito dell’eterno
ai suoi capelli assottigliati
mescola fango e grandine
ponti di sabbia erige per guadare
fiumi di sangue
noi
che ci sporgiamo oltre le spalle
per agguantare il cielo.

Cristina Bove

La gioia

“Di lunga durata non c’è nulla al mondo, e anche la gioia, nell’istante che tien dietro al primo, non è già più tanto viva”

NIKOLAJ VASILEVIČ GOGOL

Published in: on dicembre 20, 2010 at 07:21  Comments (2)  
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