Senza respiro

 
felicità
è
sensazione
che invade l’anima
delirio
di un giorno
al di fuori del sempre
è
il mezzo bicchiere
che oscilla di rosso
è
esagerazione
eccesso
fuoco che divampa
vento che ti lascia stordita
e annaspi senza fiato
aspettando
di respirare ancora

astrofelia franca donà

Il Re degli orologi

Il Re degli orologi
ruba lo scettro al moto del sole
adopera la linea dell’ombra
con l’obelisco di pietra
per controllare la luce
creando l’eccesso

Con le dita a presa
tra denti meccanici
e lamine metalliche
divora il mio tempo

Il Re degli orologi
a destra e a manca
aggiusta le catene
vernicia i pesi
sincronizza battiti
col pendolo
al muto linciaggio.

Aurelia Tieghi

Published in: on ottobre 14, 2011 at 06:59  Comments (9)  
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I giochi dell’anima

Queste mani càrdano il vento d’autunno
in ogni porto qualcuno aspetta
il bel tempo, troppe
noie si ammucchiano in nuvole nere

il clima ci consola
quando si passa da un eccesso di sogni alla loro assenza

i giorni e la scala sono immobili
noi li saliamo, li scendiamo correndo
finché le tracce dei nostri passi fioriscono azzurre
finché nella memoria il viso
diventa porta chiusa

vieni a sederti, a chiacchierare
nelle pagine che restano a quest’anno,
dei naufragi al di là di queste pagine.

BEI DAO

Cara poesia

meno di un lustro fa t’ho conosciuta.
Ero alle prese con me stesso e basta
e giuste scuse ancora non t’ho chiesto
per quest’eccesso di confidenza mia.

Negli anni della bella giovinezza
ti ho corteggiata per capire meglio
quanto valesse avere sì il coraggio
di registrar dolor, chimere e gioie.

Così nei nuovi giorni ora mi vedi
a far la conta dei miei tanti sogni,
o in punta di penna interpellarti
sulle ricerche ch’anima mi chiede.

Mi aiuti, tu, ad apparire bello
per come bello io mi sento dentro?
Non m’interessa il luccichio di stelle
se le mie stelle già le riconosco.

Mi aiuti, tu, ad essere sincero
quand’io ti chiedo di vestirmi un po’
in un endecasillabo sofferto
o in un verso libero che plachi?

Tuo
Aurelio

Aurelio Zucchi