Oltre il giardino

…E pensare di poter cambiar mestiere
Sono ancora forte potrei fare il giardiniere
Mentre tu mi stai guardando c’è una lacrima che scende e fa rumore
Ed io non so che cosa fare
Ma, mi devo reinventare.
L’ho già fatto un tempo, e posso farlo ancora
Lavorare all’aria aperta mi rincuora
Farò in modo che i colori e quel profumo, siano la mia vita nuova
Ma tu non dici una parola.
L’hai capito o no, mi hanno mandato a casa.
Senza dirmi una parola, né una scusa
Dimmi adesso cosa faccio a 50 anni,
Potrei dare quel che resta del mio culo.
Per campare!
Dunque vedi che bisogna andare via
Ce lo chiede questa nuova economia
Come questi figli, adesso, che ci chiedono
Perché non si può fare, perché non posso andare.
Perché non so spiegare…
Proverò cosi a cambiare la mia vita
Perché tutto intorno cambia, ed è fatica, riconoscere i bisogni,
Quelli veri, dai fasulli che sono tanti: e sono cosi prepotenti
Ma mi vedi adesso in mezzo a questi fiori
Ho ricominciato a vivere a colori
Ma i più belli, forse, ce li ho dentro al cuore e
Te li posso raccontare e condividerli con te
A me piace più di prima la mia vita,
Perché ridimensionata, si è pulita
Come questa pianta e questi fiori nuovi
Che profumano la sera, e che danno un senso nuovo.
Danno un senso che non c’era …
E pensare di poter cambiare mestiere
Sono ancora forte potrei fare il giardiniere!

FABIO CONCATO

Il giorno della Terra

Lo sapevate che il 22 aprile è la Giornata della Terra? Un giorno dedicato all’ambiente, alla conservazione della natura e alla salvaguardia della biodiversità, celebrato con iniziative ed eventi in tutto il mondo sin dall’ormai lontano 1970.  E’ superfluo sottolineare che abbiamo tutti a cuore le sorti del nostro pianeta sofferente ed in crescente pericolo, depredato da una economia cinica e miope e devastato  da una tecnologia che è a servizio del profitto e non dell’umanità. Anche i poeti, sempre sensibili ai temi dell’ecologia e della natura, sono chiamati a mobilitarsi  in difesa della nostra Terra.  A questo proposito vi segnalo la bella iniziativa che i nostri amici di Technologeek, una “costellazione” di diversi blog ad argomento poetico e letterario,  hanno avuto per l’occasione, dedicando appositamente a questa ricorrenza un sito che raccoglie poesie ispirate ai temi della natura e dell’ambiente. Fra i poeti che vi compaiono troverete anche molte vecchie conoscenze del Cantiere… Eccovi qui sotto il link, e come al solito, buona lettura!  E naturalmente tanti auguri alla Terra, che ne ha veramente bisogno….!

Il Cantiere

http://www.technologeek.com/gallery/earth-day.htm

Sera di Pasqua

Alla televisione
Cristo in croce cantava come un tenore
colto da un’improvvisa
colica pop.

Era stato tentato poco prima
dal diavolo vestito da donna nuda.

Questa è la religione del ventesimo secolo.

Probabilmente la notte di San Bartolomeo
o la coda troncata di una lucertola
hanno lo stesso peso nell’Economia
dello Spirito
fondata sul principio dell’Indifferenza.

Ma forse bisogna dire che non è vero
bisogna dire che è vera la falsità,
poi si vedrà che cosa accade. Intanto
chiudiamo il video. Al resto
provvederà chi può (se questo chi
ha qualche senso).

Noi non lo sapremo.

EUGENIO MONTALE

Con usura

 
 

Con Usura nessuno ha una solida casa

di pietra squadrata e liscia

per istoriarne la facciata,

con usura

non v’è chiesa con affreschi di paradiso

harpes et luz

e l’Annunciazione dell’Angelo

con le aureole sbalzate,

con usura

nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine

non si dipinge per tenersi arte

in casa, ma per vendere e vendere

presto e con profitto, peccato contro natura,

il tuo pane sarà straccio vieto

arido come carta,

senza segala né farina di grano duro,

usura appesantisce il tratto,

falsa i confini, con usura

nessuno trova residenza amena.

Si priva lo scalpellino della pietra,

il tessitore del telaio

CON USURA

la lana non giunge al mercato

e le pecore non rendono

peggio della peste è l’usura, spunta

l’ago in mano alle fanciulle

e confonde chi fila. Pietro Lombardo

non si fé con usura

Duccio non si fé con usura

né Pier della Francesca o Zuan Bellini

né fu la “Calunnia” dipinta con usura.

L’Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis,

Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.

Con usura non sorsero

Saint Trophime e Saint Hilaire,

Usura arrugginisce il cesello

arrugginisce arte e artigiano

tarla la tela nel telaio, non lascia tempo

per apprendere l’arte d’intessere oro nell’ordito;

l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama

in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling

Usura soffoca il figlio nel ventre

arresta il giovane drudo,

cede il letto a vecchi decrepiti,

si frappone tra i giovani sposi

CONTRO NATURA

Ad Eleusi han portato puttane

Carogne crapulano

ospiti d’usura.

 EZRA POUND

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:33  Comments (1)  
Tags: , , ,