Generale il tuo carro armato

GENERAL DEIN TANK

General, dein Tank ist ein starker Wagen
Er bricht einen Wald nieder und zermalmt hundert Menschen.
Aber er hat einen Fehler:
Er braucht einen Fahrer.
General, dein Bomberflugzeug ist stark.
Es fliegt schneller als ein Sturm und trägt mehr als ein Elefant.
Aber es hat einen Fehler:
Es braucht einen Monteur.
General, der Mensch ist sehr brauchbar.
Er kann fliegen und er kann töten.
Aber er hat einen Fehler:
Er kann denken.

§

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
Ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
Ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
Può pensare.

BERTOLT BRECHT

Splash

the illusion is that you are simply

reading this poem.

the reality is that this is

more than a

poem.

this is a beggar’s knife.

this is a tulip.

this is a soldier marching

through Madrid.

this is you on your

death bed.

this is Li Po laughing

underground.

this is not a god-damned

poem.

this is a horse asleep.

a butterfly in

your brain.

this is the devil’s

circus.

you are not reading this

on a page.

the page is reading

you.

feel it?

it’s like a cobra. it’s a hungry eagle circling the room.

this is not a poem. poems are dull,

they make you sleep.

these words force you

to a new

madness.

you have been blessed, you have been pushed into a

blinding area of

light.

the elephant dreams

with you

now.

the curve of space

bends and

laughs.

you can die now.

you can die now as

people were meant to

die:

great,

victorious,

hearing the music,

being the music,

roaring,

roaring,

roaring.

§

l’illusione è che tu semplicemente

stia leggendo questa poesia.

la realta’ è che questa è

più di una

poesia.

questo è il coltello di un accattone.

è un tulipano.

è un soldato che marcia

attraverso Madrid.

questo sei tu sul tuo

letto di morte.

questo è Li Po che ride

sottoterra.

no, non è una dannata

poesia.

è un cavallo che dorme.

una farfalla dentro

il tuo cervello.

questo è il circo

del diavolo.

e non lo stai leggendo

su una pagina.

è la pagina che legge

te.

la senti?

è come un cobra.

è un’aquila affamata

che sorvola la stanza.

questa non è una poesia.

la poesia è barbosa,

ti fa venire

sonno.

queste parole ti incitano

a una nuova

follia.

ti ha toccato la grazia,

sei stato spinto

dentro una

abbacinante regione di

luce.

adesso l’elefante

sogna insieme

a te.

la volta dello spazio

curva e ride.

adesso puoi morire.

tu puoi morire adesso come

si doveva morire da uomini:

grande,

vittorioso,

con l’orecchio alla musica,

essendo tu la musica,

che romba,

romba,

romba.

CHARLES BUKOWSKI

Con affetto a Sandrèn


Amico la tua voce tremula
mi risveglia con un soprassalto
ma tu mi dici
“cammino sul marciapiede”
Io aggiungo
“quello alto”
quello che ti protegge
ti sorregge!
E quando viene sera amico
non puoi saltare la barriera
lentamente incedi e avanzi con
la forza dell’elefante
ritorni ogni giorno all’alba della poesia
che ti solleva da terra…

Aurelia Tieghi


(n.d.r.):   Il caro Sandrèn, ancora convalescente, mi ha fatto sapere che sta lentamente tornando in forze e vi saluta tutti! Vorrei che sentisse con quanto affetto noi amici del Cantiere ricambiamo il suo abbraccio e lo aspettiamo  in gamba come sempre, pieno di vitalità e di buonumore, e sempre sorprendente con le sue invenzioni poetiche!  A presto Sandrèn, qui c’è bisogno di te!

Published in: on agosto 27, 2010 at 07:04  Comments (3)  
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