Boschi cedui

Chissà
se i pioppi hanno sentore
dei pensieri degli uomini
future storie che saranno scritte
oppure fionde

guardatele le spalle
lei che non sa trovare più parole
persa nei mille e più sinonimi
del suo vagabondare.

Un imbarco mai chiese
se ne dovrebbe ricordare ora che fugge
dai porti e dalle cale
lasciando i suoi  frammenti tra gli scogli.

C’era nell’aria tinta d’ossidiana
un ulteriore indizio
sicché ne prese nota.

Era squillare di lapilli
brulicare di sfere di cristallo
e mare e mare
l’orecchio a consentire le apparenze
– signora non s’ignora a farsi farsa
nel concederle asilo  -.

La sua deserta voce
ha vibrato su coste occidentali
nell’embargo del nulla a barattare
In fondo chi può dire
d’appartenersi veramente tutto?
Non il pensiero che camuffa e inganna
un battito scandito
uno soltanto
e ne saprebbe il nome.

Cristina Bove