Riprendo il cammino

Cadenzati passi
calibrati giri
intorno a cerchi concentrici

ricerca di un’uscita
di un passaggio segreto
ove il tempo non giunga

labirinti percorro
cerco libertà
in assenza di peso

mi cospargo di lavanda
purifico il mio animo
da negative energie

riprendo il cammino
innalzo bandiere
le dipingo di rosso
come il sangue di ognuno

Maristella Angeli

Tramonto

Come una lampada si spegne il mio ardore,
come un fiore appassito il mio cuore reclina..
Mi sento inaridito, senza energie, senza aneliti.
I giorni della mia primavera sono fuggiti,
e l’anima mi rivela che la vita è come la rugiada
su una foglia e che al primo calore se ne va.

E’ giunto il tempo di notti insonni, piovose e tristi.
Scoprire che non sei immortale e che fantasmi
volteggiano intorno, come in un gioco chiassoso
e misterioso, rivelando quanti giorni ho sprecato,
quante notti ho stoltamente gettato al di la del dolore.

Forse è tardi per chiedere, e pretendere.
Davanti a me onde impetuose rumoreggiano
e, attendendo che esse mi accolgano,
abbraccio l’oceano intero, affidandogli
il mio segreto, la mia pena il mio orgoglio.

Chissà, forse sarò presto ospite del nero mantello,
che mi traghetterà nel mondo del nulla e del tutto,
lasciando così che i miei sogni e i miei canti
volino come uccelli gioiosi verso la nuova dimora

Marcello Plavier

Dopo la notte

Nelle orme antiche sull’arenile
laghi azzurri d’acqua di mare
riflettono il nitore dell’alba rosata,
promessa di un giorno che nasce
tra stormi festosi che chiamano il sole
e refoli gelidi della notte che muore.

Ombra di luce, aureola quasi,
incornicia colline che rivestono il verde,
fremon sussurri le foglie ingiallite
alle carezze di un vento impaziente.

Pallida luna al crescente chiarore
saluta il mondo che sta ridestando
energie e pensieri sempre sperando
che il nuovo sia un giorno migliore.

Rinuncia al silenzio la quiete notturna
arrendendosi al cigolio di porta che s’apre
ed al crescente trambusto di strade
soggiogate da non armonici rumori.

Si abbandonano gli amori sognati o vissuti
che nel cuore aggrappati restan celati
a carburare pragmatiche ore
tese a ciò che chiamano vita
di un giorno qualunque.

Elide Colombo

Quando si esiste nella materia

Quando si esiste,
Mentre dura il “viaggio”,
Eterno, fino al prossimo domani,
Si ammira ciò ch’è Buono . . .
Forse poco, di questo triste Mondo
Orrido sperso;

Folle suicida, per adesso,
In Universo
Degli Universi: è ora di pensare
All’etere perenne della Vita:
Siamo immortali infatti:

Materia non perisce sempre invano
Rientrando nel Continuum del Tuttuno.

Tuttuno con i nostri di ogni parte
Compagni d’universi
Di Mondi di biomasse
Con vegeto-animali
Con stelle, con galassie, buchi neri
Infinito di “Stringhe”

Dureranno!
Anche senza strutture
Linea eterea perenne
D’insieme d’Energie: Noi
Con Voi e di Voi Esseri
di Vite Creatori.

Paolo Santangelo