Il gatto di pietra rossa

Il Silenzio dentro me è…
sapere che avrò sempre una scelta
e un viaggio felice senza destinazione
vivere sin dall’origine nel posto sbagliato
ricordare ciò che ho visto ad occhi chiusi
toccare un fiocco di neve che non cade mai
è la pazienza del cacciatore che mi fa aspettare
l’amore che a tutto mi serve prima della risposta
il silenzio è l’enigma
il gatto di pietra rossa
a guardia del giardino dei miei labirinti.

Enrico Tartagni

Scabrose geometrie

 
Vagando in cerca della verità
mi ritrovo a inciampare qua e là
sui punti di una retta senza fine
o in questo cerchio cosparso di mine.
Se esaminassi con mente più quadrata
I lati e gli angoli in trigono, beata,
della mia pace arbitro il Pentagono
più non sarebbe; ma solo l’Esagono
intrigherebbe di rime ogni mio giorno,
e il rombo poi, me lo farei al forno.
Tanto l’enigma di sta telenovela,
la sa il Triangolo, ma non la rivela.

Viviana Santandrea

Camminano le stelle

Cammino,
e dietro camminano le stelle,
verso il domani delle stelle,
l’enigma,
la morte,
quel che fiorisce e la fatica sfinisce.
I passi fanno sangue di me,
esangue.
Sono cammino non iniziato.
Non vi è giacimento a vista,
cammino verso me stesso,
quel che verrà a me stesso.
Cammino,
e dietro camminano le stelle.

ADONIS ( Alī Ahmad Sa’īd Isbir)

Published in: on ottobre 1, 2010 at 07:26  Comments (1)  
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Il diavolo allo specchio

Nel corridoio, appesa alla parete
c’è una mia foto, quarant’anni fa
non dico fosse un’epoca propizia
chè i miei problemi io li avevo già
ma quella foto….rendeva giustizia!

Sorridente sfidavo l’obiettivo:
gambe sapientemente accavallate
34 col tacco a decolletè
l’aria di voler mordere l’estate
fasciata in un tubino macramé.

Di fronte a quella foto è la scarpiera
con lo sportello a specchio e la riflette;
già mille volte le son passata accanto
e sempre quell’immagine mi mette
di buon umore; sì è vero, un po’ mi vanto.

C’era una volta un tale…Narciso?
beh l’altro ieri, mentre mi preparo,
e alzo lo sguardo in quel cono di luce
vedo storcersi il riso in ghigno amaro
su di un corpo che certo non seduce

il quadro l’ho riposto in un cassetto
però l’enigma mi tormenta ancora:
c’era beffardo, il Diavolo allo specchio,
o fatalmente sono io che invecchio?

Viviana Santandrea