Giardino d’inverno

Nel giardino d’inverno
è tornata la neve
sotto i crochi gelati
riponevo il mio cuore
in quel grigio bagnato
ho nascosto speranza
primavera rapita
sboccerà a nuovo fiore

Nella diafana bruma
mi avvolgevo di nebbia
inondandomi l’anima
di ricordi sfumati
regalandomi il senso
di realtà non vissute
di entusiasmi passati
e mai dimenticati

In quel freddo biancore
si è per sempre sopita
passione e desiderio
e anche la mia vita
in attesa che il sole
di un’estate ormai lontana
non tramonti per sempre
e sia pace meritata.

Sandro Orlandi

Una lacrima in maggio

sembra grande disordine
appena versata pare
creare al mondo intero
un debito, un dovere.
Una lacrima in maggio
sveglia gli uccelli notturni
tutti, nei loro nidi
sconvolgendoli come
fosse una eclisse
per quel velo improvviso
di una vita più chiara.
E la terra dovrà faticare
nel fabbricare nelle sue viscere
diamanti, mentre i mari
avranno nuove conchiglie
non  uguali a quelle di prima.
Ed i fiori cambieranno
le loro modalità nel
fiorire, così le stagioni
con neve e con grano
accumuleranno le bellezze
serbate ogni giorno nel tempo
Tu allora nascosta nel fieno
raccoglierai i frutti
e gli entusiasmi
di ciò che hai sparso non vista
della tua lacrima di maggio.

Marcello Plavier