Ora

Ho ingoiato suoni tra le parole
che avrei voluto ignorare,
ho carpito contorni d’anime
che avrei voluto sbiadire,
ho perso volti nello specchio
che avrei voluto sfiorare,
ho smarrito redini tra le vie
che avrei dovuto serbare.
Ora solco somme di errori
sfido assidui maremoti
sola naufrago dispersa
tra desideri incompiuti.

Daniela Procida

Published in: on marzo 20, 2012 at 07:20  Comments (6)  
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Preghiera in gennaio

(Nel 45° anniversario della scomparsa di Luigi Tenco – 27-1-1967)

Lascia che sia fiorito
Signore il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovra’ riconsegnare
quando verra’ al tuo cielo
la’ dove in pieno giorno
risplendono le stelle
Quando attraversera’
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dira’
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
la’ dove vado anch’io
perche’ non c’e’ l’inferno
nel mondo del buon Dio
Fate che giunga a voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a Voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio
Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo in mezzo ai Santi
Dio fra le sue braccia
soffochera’ il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte
Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura
Meglio di lui nessuno
mai ti potra’ indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare
Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai sarai contento.
Dio di misericordia vedrai
sarai contento

FABRIZIO DE ANDRÉ

Viaggio con un fantasma

I TRAVEL AS A PHANTOM NOW

I travel as a phantom now,
For people do not wish to see
In flesh and blood so bare a bough
As Nature makes of me.

And thus I visit bodiless
Strange gloomy households often at odds,
And wonder if Man’s consciousness
Was a mistake of God’s.

And next I meet you, and I pause,
And think that if mistake it were,
As some have said, O then it was
One that I well can bear!

§

Viaggio con un fantasma adesso
perchè la gente non vuole vedere
in carne ed ossa un ramo così spoglio
come la natura fa di me.

E così visito incorporee
strane cupe famiglie spesso in dissidio
e mi chiedo se la coscienza umana
sia uno degli errori di Dio.

E dopo incontro te e mi calmo
e penso che se fosse un errore
come alcuni han detto, sarebbe allora
uno di quelli che riesco a tollerare.

THOMAS HARDY

Published in: on gennaio 15, 2012 at 07:04  Comments (3)  
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Incipit da Fernando Pessoa

 
Odo passare il vento nella notte
percuote i sensi e come uno scandaglio
fa riemergere in cuore la paura
mozza il respiro;  e m’opprime il bagaglio
dei tanti errori, e le inutili lotte.
.
Alba, fai presto, vieni e dai ristoro
all’anima provata, dalle tregua
sciogli nel vento infusi di speranza
ch’io li respiri, e i fantasmi dilegua;
fa ch’io scopra all’autunno tinte d’oro.

Viviana Santandrea

Spighe di grano

Spighe di grano
che asciuga e matura
contro la fame
una promessa futura
Papaveri rossi
in quel lago dorato
piccole macchie
di sangue nel prato
Vetro di luna
traspare nel cielo
azzurro profondo
limpido e vero
il tuo amore di un tempo
racchiuso in un pugno
odio inespresso
che riscalda al sole
che acceca che brucia
ma che emana calore
Coscienza che libera
liquida si scioglie
e tutto il malfatto
rimescola e raccoglie
Sbagli ed errori di un tempo che fu
ma al di sopra di tutto
esisti e resisti
tu.

Sandro Orlandi

Legame

Perché questo filo d’acciaio non si stacca
da questo ventre lacerato?
ti trascino da troppo tempo
ti possiedo da sempre
Infinite estati e inverni
albe e tramonti
Fiumi di lacrime abbiamo attraversato
Questo filo che ci lega inseparabilmente
ci sorregge, ci aiuta a non affondare
tra le cascate impervie della vita
La mia non volontà
di spezzare questo legame
che mi uccide un po’ ogni giorno
consapevole che ciò accade
è fonte di vita
la mia vita, e tua
Le tue viscere sono
da sempre unite alle mie
Io capisco il tuo dolore
ti guardo e già conosco
il tuo pensiero
Non sono veggente ma
la tua anima inquieta
carica d’amore e di dolore
non si può separare dalla mia
Tutto è unito
dal il DNA che porti nelle vene
nella pelle, nel cuore.
Tutto ciò che ami io amo.
I tuoi errori sono i miei
ciò che generi le mie paure
Prima dell’evento io lo percepisco
nel bene e nel male ciò che succederà
Cammino su quel filo mille volte
dall’inizio della tua vita
questo succederà fino alla fine della mia
dammi tu la forza per rompere questo filo
Perché tu non debba portarlo come impiccio
fino alla fine dei tuoi giorni
Perchè io non sia zavorra per te.
Che almeno i miei occhi stanchi
possano vederti volare
senza i fili che ti legano a me
che tu possa vivere senza la solitudine
che ti accompagna da sempre
Che la consapevolezza e la forza che hai
siano doni per vivere l’amore
possa essa far superare gli errori e i rimpianti

Gianna Faraon

Il ballo delle cento speranze

Respirando il tempo duro
che via via inzuppa di finito
la galassia delle cose andate,
il colore del futuro è da inventare.

Nella macina degli errori
che mai avrei voluto fare,
verso i sospiri del cuore distratto
e salvo i sorrisi degli amori.

Chissà per quanto ancora
il ballo delle cento speranze infuria
quando troppa folla si assicura
lungo le vie colme di presente…

Quanto bisogno c’è di sognare?
Sono falò di spiaggia abbandonata
che fuma frammenti e lento li disperde.
Sono solo, nonostante il mare.

Aurelio Zucchi

IL RISCHIO

Non chiediamoci se le cose che facciamo siano giuste o sbagliate. Le cose giuste si fanno per dovere, per convenienza, o per abitudine. Gli errori invece spesso si fanno per passione. Dobbiamo correre il rischio di fare degli errori: sarebbe molto peggiore il rischio di vivere senza passioni.

Fabio Sangiorgio

Published in: on settembre 10, 2011 at 07:22  Comments (6)  
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PERDONARE

Il tempo di perdonare sta giusto tra i nostri errori e i nostri fallimenti

Pierluigi Ciolini

Published in: on settembre 4, 2011 at 07:36  Comments (5)  
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Le pagine sbagliate

Vorrei riscrivere qualche pagina del mio libro,
con calligrafia nuova ed inchiostro colorato
vorrei riempire di illustrazioni qualche capitolo
aggiungere vocaboli ad un altro
vorrei strappare alcune pagine
per darle in pasto al fuoco
o affidarle ad un forte vento
che le facesse volare lassù, nell’etere,
sì che solo la luna e le stelle le leggessero
non rivelando ad alcuno i miei numerosi errori.
Una sola cosa non vorrei mai cambiare
La mia firma.

Sandra Greggio