Noi siamo briciole

 
Vedi, le tormente !
Eppure le ho viste morire
ai piedi di un giglio
che cantava per un petalo
solo
.
Hanno grazie acute
e tolgono le finestre
mentre rubi.
Hanno le sete piu belle
ma vestono di cilicio
gli occhi persi.
 .
Pòrtati sempre una poesia
nei tuoi occhi.
Ne temono gli eserciti,
che una sola virgola
strappa notti intere.
.
Il pane, il pane!
Noi siamo briciole
per i passeri senza cielo,
siamo la prova del dono,
un catino di limo
che sa fiorire….

Stefano Lovecchio

Tutti gli eserciti sono uguali

ALL ARMIES ARE THE SAME

All armies are the same
Publicity is fame
Artillery makes the same old noise
Valor is an attribute of boys
Old soldiers all have tired eyes
All soldiers hear the same old lies
Dead bodies always have drawn flies

§

Tutti gli eserciti sono uguali
È quel che sembra e non quel che vali
L’artiglieria fa il solito rumore
Attributo dei giovani è il valore
Stanchi sono gli occhi dei vecchi soldati
Gli rifilano le solite menzogne
Le mosche han sempre amato le carogne.

ERNEST HEMINGWAY

Cellule


Invisibili cellule
Composte come eserciti
In lotta, allo sbando
Tra simili in guerra
Componenti dello stesso corpo
Senza guida, ammassi informi
Di muscoli inoperosi
Di organi non più vivi
Di menti non più pensanti
Che formano arti inermi
Sorrisi spenti
Sguardi nel vuoto
Il nulla per il domani
Solo buio
Solo materia
Chiusa in una scatola
Fatta di cellule spugnose
E forti create per sorreggere
Le lunghe fibre alimentate a sangue
Per poco ancora poi
solo un ammasso di cellule morte

Gianna Faraon

Vomita la Terra violentata

Essere in coma
Tubi, trivelle
conficcati
nella profondità
delle tue viscere
dura crosta violata
da forti braccia meccaniche
ribellati per tanto scempio
vomita ed erutta
melma nera e cenere
e fuoco minaccioso

Zampillano alti
i tuoi escrementi infuocati
coprono i cieli di neri fumi
di acri odori

Nascondono le bellezze
di cieli trapuntati di stelle
di acque limpide

Sottraggono
la vita alla vita
luce alla luce
nulla più ritornerà
nel passato

Un manto nero e tenebroso
ricopre le bianche onde
che si innalzavano
tra mille picchi d’acqua
fontane di vita
che popola i fondali.

Creature ignare
come eserciti alla deriva
impotenti nella difesa
si avviano a morte certa

Sinuosi esseri carichi
di fascino e bellezza
trasformati in neri mostri

Sacrificati
dal manto nero
che ricopre i mari

Spietati e avari esseri
seminatori di morte
calpestano
te terra
generosa e bella
amata e sfruttata
dall’umano.

Da esso violentata
deturpata
della tua infinita bellezza
è giunta l’ultima ora.

Gianna Faraon

Il dio nudo


È nudo il mio dio canta nei fiumi
e si gode il mattino,
non medita vendette contro nessuno
non si aspetta il tuo baciamano.
Non ama le liturgie
non merita finti applausi
e colossali bugie, non s’arma
d’eserciti in velluto e di rappresentanza,
non ha preteso ferro e fuoco
nel suo nome vilipeso dalle spade.
È nudo il mio dio
non  si nasconde dietro precetti
dogmi  sacramenti  miracoli in prima serata.
Il mio dio è nudo
non ha particolari talenti, molti sentimenti
e si muove nel vento
così ogni uomo può sentirlo.
Il mio dio è  nudo
non ha alibi per i mali del mondo
ci crede uguali agli uccelli e ai sassi
è nudo il mio dio
non ha eternità che non sia
questo eterno presente
è caldo è freddo è luce è buio,
è quello che voglio nel  momento in cui scelgo
tra il bene ed il male quello che mi rende migliore.
È nudo il mio dio
non conosce oro che non sia grano
è dal legno storto dell’ulivo
che si è fatto uomo e dolore
gioia e penitenza
energia e pazienza
paura e sgomento
non promette niente di buono
nemmeno il perdono
che è ricerca continua
e perdita amara.

Maria Attanasio