…di Dylan Dog

Mondo salvato dai bimbi piccolini
abiteranno accanto a una centrale
fioriscono iridi nell’aria — scariche elettriche solo nelle nubi —
fumo sporco, radiazioni sorte da dio —
… e correranno sulle strade seccandosi gli occhi più belli…
incantato…disincantato
esploratore d’emozioni pungenti come i sospiri dell’Amore.
Impronte nei Deserti bocche dorate congelate dalla Morte
mari salati…orride chiese e poi aperte…niente onde senza correnti e senza sabbie
voli, al sole, senza raggi nè esplosioni, niente calore.
Esploro l’impossibile inesistente, guardo…
non vedrò l’Impero degli Eredi…e le parole più belle…
…hanno radici…sono peripezie con il Peccato…
Tipica passione, debutti di stagioni, rapide espressioni,
ricami rinnovati sugli oroscopi del giorno, arcani specchi,
orbite fisse ostaggi nella mente. Muori.
C’è chi spedisce lettere d’amore,
chi in dispensa mette baci e abbracci,
c’è chi dice sono dolce, chi si rivolta nella tomba,
i giù sono i su sulla giostra dei Ricordi…
indagatore d’incubi fobie negli ignoti cieli…
…spettri…

Enrico Tartagni

Lucia

Fortezza
e mi vieni alla mente –
mitica guerriera –
a difesa della tua femminilità violata.

Soleggiata nella bufera
afferri le sfide
vincente.
Solida amica
Sorella
Madre
affétti i tuoi giorni
senza risparmio.

A liquide emozioni
appesa
mordi il blu fuggendo avanti,
l’obiettivo fissa il tuo vuoto.

Fortezza
Solida
Amica
Vincente
Espressioni tue
dentro di me per sempre.

Anna Maria Guerrieri

Voci

Ombre grigie, di
idee spezzate a metà
turbinanti e sfuggenti
di un sorriso che non tornerà
espressioni sprezzanti
di affilate lame di pioggia
più rosse della ferita
che aveva fatto crollare
palazzi di sabbia invincibili
contro soffi di tempesta
quando bastava una lacrima
per sciogliere il volto duro
sotto quella maschera allegra
con gli occhi chiusi.
Cime bianche irraggiungibili
mari troppo bui sono
solo piccole cose perchè
nel loro silenzio bisbigliante
s’ odono frasi sconnesse
consigli d’ inutile buonsenso
petali di un fiore nato
in una notte e nessuno
che lo stesse a guardare.

Gian Luca Sechi

Riflessi…nel mare

I raggi della luna
riflessi nel mare,
rubano le stelle
che costellano il cielo

Il vento soffia
col suo alito lieve,
e increspa le onde
con la spuma soave

La massa azzurra
va verso la spiaggia,
s’espande e s’infrange
contro la sabbia:
il gioco perpetuo
dei movimenti
m’incanta , per ore,
a guardar gli elementi

La natura è fantastica
nelle sue espressioni,
mi cattura e m’induce
a riflettere …
con meditazione

Ciro Germano

Published in: on novembre 5, 2011 at 07:05  Comments (5)  
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PERCHE’ SCRIVO

Non mi è chiaro il perché, mi sono assuefatto come fosse droga che io rifiuto, ma insisto, è un vizio che disprezzo ma nel quale vivo. E’ come veleno che mi necessita e nella sua sottigliezza è composto di ingredienti dell’anima, sono fiori raccolti nei recessi di sogni, nelle rovine di sogni, si vedono foglie cadute da alberi osceni dai cui rami si intravedono gli indiavolati momenti dell’anima. Scrivere per me è come perdermi nel tutto e nel nulla, con poca allegria, ma con gioia. Scrivo rallentandomi sulle parole con mezze espressioni, colorate non so come, con strane armonie esibite così come oggetti unici. E’ da quando sono nato che mi ricerco, e quando ho chiesto chi ero e dove ero ho ricevuto risposte ambigue, ingannevoli. Camminavo per strade sconosciute e quando ad un incrocio mi fermai indeciso, tutti si meravigliarono, così chiesi cosa ci fosse alla fine di ogni strada, ma nessuno mi diede risposta. Io non sapevo da dove provenivo né dove sarei potuto andare, come un attore che non conosce la parte, mentre gli altri recitavano naturalmente, pur essendo loro immersi nella stessa ignoranza. Allora mi sedetti sulla pietra miliare dell’incrocio esibendo un foglio come messaggio e tutti risero, era intonso, e così mi chiedo se risero perché tutti i fogli erano bianchi oppure perché i messaggi si possono capire od intuire. Ho lasciato la mia finestra aperta per incontrare me stesso nel mio dormire, ma non sono riuscito ad abbandonarmi al sonno nè tantomeno a rimanere completamente sveglio. Talvolta succede, ed è improvvisa la sensazione di stanchezza, scrivo perciò come chi dorme e tutto il mio passato e il mio esistente è come una cambiale da firmare, ma non saprò mai quando esigerla.

Marcello Plavier

Like a rolling stone

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn’t you?
People’d call, say, “Beware doll, you’re bound to fall”
You thought they were all kiddin’ you
You used to laugh about
Everybody that was hangin’ out
Now you don’t talk so loud
Now you don’t seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.
How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You’ve gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you’re gonna have to get used to it
You said you’d never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He’s not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain’t no good
You shouldn’t let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain’t it hard when you discover that
He really wasn’t where it’s at
After he took from you everything he could steal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
Princess on the steeple and all the pretty people
They’re drinkin’, thinkin’ that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you’d better lift your diamond ring, you’d better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can’t refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You’re invisible now, you got no secrets to conceal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

§

COME UNA PIETRA CHE ROTOLA

Una volta ti vestivi così elegante

gettavi una monetina ai pezzenti nella primavera dei tuoi anni, non è vero?

la gente ti chiamava dicendo “Attenzione piccola, stai per arrivare al tramonto”

Tu credevi che si prendessero gioco di te

ed eri solita ridere di tutti quelli con cui stavi

Adesso non parli più a voce alta

ora non sembri così orgogliosa

di dover scroccare il tuo prossimo pasto

Come ci si sente

come ci si sente

a non avere una casa

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

Tu hai frequentato le migliori scuole, Signorina Solitaria,

ma ne hai imparato solo il succo

e nessuno ti ha mai insegnato come vivere in strada

ed ora scopri che devi abituarti alla situazione

Hai detto che non sei mai scesa a compromessi

con il misterioso vagabondo, ma ora comprendi

che non ti sta concedendo alcun alibi

mentre tu guardi nel vuoto dei suoi occhi

e gli chiedi ‘vuoi fare un affare’?

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

Non ti sei mai guardata intorno per vedere le espressioni accigliate

sulle facce dei giocolieri e dei clown

quando venivano giù e ti facevano gli scherzi

non hai mai capito che non era una cosa bella

non hai mai lasciato che altre persone si prendessero i calci destinati a te

eri abituata ad andare a spasso sul cavallo cromato con il tuo diplomatico

che portava sulle spalle un gatto siamese

non era duro scoprire

che lui non era dove diceva di essere

e dopo prendeva tutto ciò che poteva rubarti?

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

La principessa sul trono e tutta la bella gente

sta bevendo e pensando che è merito suo

se ci si scambia cose preziose e doni

ma è meglio che tu tiri fuori il tuo anello di diamanti, piccola, e che lo impegni

Eri così divertita

dal Napoleone vestito di stracci e dal linguaggio che usava…

va da lui ora, ti chiama, non puoi rifiutarti

quando tu non hai nulla, non hai nulla da perdere

sei invisibile ora, non hai più segreti da nascondere

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

BOB DYLAN

Maschere

Cambio strofa
come cambiar pelle
azzardo
malinconicamente
spruzzi di feste
nell’oasi dei profondi laghi
e ne pretendo
l’arioso vestito bagnato
che mi tinge
le braccia
sul corpo delle mie espressioni.
E’ lacerante
sposarmi
con grandi dolori
e sofferenze.
Quando i sensi
non riescono a penetrarmi
dalla luce che m’investe
fino a farmi
diventare cieca,
fino a farmi
diventare
me stessa
nella solitudine.

Glò

Published in: on luglio 23, 2010 at 06:52  Comments (2)  
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