Plasmo

 
Plasmo emozioni
in spasmo sacro di respiro.
Attraverso la forza del mio cuore
capto energia segreta,
fluida essenza di luce percettiva.
In me tutto è amore
e lo vedo riflesso nel dolore
nelle parole sottintese
nei gesti non dichiarati
nelle zolle rivoltate dall’odio,
lo sento è lì che preme
vuole dichiararsi nell’incontro
di anime libere dall’ansia di donarsi
vuole esplodere nel grido gioioso di bambino
vuole manifestarsi a tutti sul volto
splendente di semplice sudario,
quale dono di corolla in fioritura
a far ubriacare di sé persino l’aria impalpabile.
Non abbiate paura a riconoscerlo
non temete ciò che non conoscete
non disprezzate chi vuol restare nell’ombra
non rifiutate i morsi struggenti della fame
lasciatevi andare alla danza suadente
della fiamma compassionevole
che consuma ogni pietra stratificata
che scioglie ogni coacervo di dolore cristallizzato.
Possiamo tutti essere un meraviglioso fiore
possiamo brillare come pepite levigate
possiamo essere preziosa neve sciolta al sole
possiamo dissetare arida e spenta terra
che ormai esangue langue,
non ha deposto ancora scettro di speranza.

Roberta Bagnoli

Bellezza

 
Dolce astrazione che
inaspettata giungi
a carpirci i sensi;
talvolta nuda
ti mostri e ingenua
oppure scaltra
con artifici, gesti
o con parole
vario è il fattore
in cui ti manifesti.
Prendi i cuori e li accendi,
doni ad alcuni
tutto il tuo splendore
ad altri solo
una dolcezza amara.
Prodiga oppure avara
vieni e accarezzi
la nostra esistenza
lo spazio di un mattino
mentre già te ne vai.
Ma la tua vera essenza
la sveli al sorgere
di ogni creatura:
sta racchiusa
in quell’attimo
nel bocciolo che schiude
nel primo raggio,
nel tenero stupore
di ogni piccolo nato;
solo lì intatta e pura
lì,  sei principio e fine
tu, la chiave di volta del Creato
è per te che noi siamo.

Viviana Santandrea

Il ritorno del sole

Da troppo tempo aspettavo quel ritorno,
al silenzio delle sensazioni ha posto fine,
ad un concerto di nuova vita ha dato inizio.
Aspettavo quel caldo abbraccio come di chi
troppo tempo è stato lontano da chi l’ama.
Posa il suo raggio sul fasciame di una barca
sull’arenile adagiata come animale che dorme.
Lentamente nell’aria si spande il profumo
del legno dal mare corroso, del ferro di scalmo
di salsedine adorno.
È il profumo del sole che il mare risveglia.
Nell’ora più alta dei panni stesi a lui offerti
come saluto, libera il profumo di pulito,
libera dalla finestra aperta l’odor di cucina
che il desinare prossimo annuncia.
Posa il suo raggio sul prato e dell’erba,
di questa torni a respirar l’essenza.
Si posa sui miei occhi chiusi d’amante
che della sua carezza gode e la sua forza sfida.
Si posa lieve sulla pelle di lei ed il profumo
di questa respiro senza guardarla.
Tutto intorno è dolce calma e di parlar piano
hai voglia per non turbare quel primo incanto.
Meraviglioso giorno per tornare alla vita,
giorno ideale per salutar la stessa con un addio
scritto nel sole con un suo raggio.

Claudio Pompi

Notte strana

Sono alla fine del secondo pacchetto,
e forse ne fumerò altre ancora
in questa notte strana che di me
non ne vuole sapere.
Vorrei viaggiare nei sogni che
mi vedono vittima e carnefice,
coraggioso e impaurito.
Questa è una notte strana amica mia,
silenzio ideale per nuova poesia,
pensare a te che lontana mi pensi
e mi scacci.
Pensiero leggero e ingombrante,
essenza di incertezza per te
Notte strana che non vuole essere
nè madre ne culla
Sono fuori dal mondo che aspetto
ogni sera per fermare la morte
che ogni giorno mi entra negli occhi,
nelle orecchie che ha voce di donna,
pianto di bambino, disperazione
di uomini senza patria, senza lavoro.
Maledetta notte che mi ha chiuso fuori
negandomi il suo onirico abbraccio.
Dorme il mio cane sulla poltrona,
ha il muso sereno di chi di una carezza
gioisce, sogna le corse sui prati
chissà se il tuo lume ha smesso di brillare,
se anche tu hai cominciato a sognare
notte strana la mia, dormi tu , dorme
il mio cane…svegli restiamo io e …
questa notte infame.

Claudio Pompi

Solitudine

Corro nella notte cercando la via
Corro scavalcando ostacoli mentali
Travolto da pensieri calpestati
Impaurito dal mio vagare senza meta
Ti cerco

Questa notte mi sfugge
Non riesco ad afferrarla
Intorno è un turbinio di colori
Essi nascondono a turno il tuo viso
Dove sei?

Divento impaziente rincorrendo
Il mio pensare
Il mio desiderare
Un fuoco inestinguibile
Brucia la mia anima
Vieni da me

Inutilmente cerco di afferrare i sogni
Le mie mani si stringono al petto
Lasciati afferrare e con dolcezza
Fatti cullare dall’amore
Mia essenza di vita

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 20, 2012 at 07:24  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sicura che per tutta la vita sarò

Sul punto di soffocare – le pareti
Della mia gola franano ad ogni colpo
Di vento – bloccando la strada
A merci che non arriveranno mai

A farsi odorare – ne’ gustare
Perché ogni profumo ed ogni essenza
Che sfiori la mia lingua sono più invadenti
Di un’intera montagna che crolla nel Mare.
Ma non possono dissolversi

Consapevoli come sono del loro peso
Insostenibile cercano di nascondersi – di non
Farsi trovare – e forse non le vedo
Ma il loro peso non possono
Farlo portare via dai gabbiani affamati.

Così la montagna affoga nell’acqua salata:
Le mie lacrime non sono che gli schizzi
Di quell’enorme infrangibile aguzzo scoglio
Di pietra – che quando non riesce ad essere

Dolcemente lambito dalla brezza della spiaggia
Non sopporta il calore e la luce accecante
Che mi permetterebbe di riconoscerlo
E sprofonda nel mio Mare rosso sangue

Nicole Marchesin

E’ importante

(A mia figlia)

Ti guardo e sento cosa provi
mentre per la prima volta
interpreti la vita in modo diverso.
Semplicità ed entusiasmo
curiosità e sfida.
Mi guardi
e sento quanto è importante che io sia qui.
Vorrei spiegarti,
farti capire
quanto sia bello e unico quello che fai
comunque tu lo faccia,
e quanto io ami la tua essenza
mentre assisto all’evolvere
della tua esistenza.
Ma rimango così
a guardarti
a lasciarti fare.
Il tuo essere donna e ancora bambina
bambina e già donna.
E’ importante che tu sia lì
e io qui,
ed è bellissimo poterti vivere.

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 30, 2012 at 07:06  Comments (9)  
Tags: , , , , , , , , ,

Promessa e speranza

Un giorno promisi al vento
che non mi sarei più lasciato
portar via con le foglie d’autunno.
Scesi a patti col tempo
che mi lasciasse assaporare finalmente
il gusto di una vita senza pianto.
La regina della notte
splendeva di luce bianca nel cielo
mentre riponevo i miei ricordi
in una scatola di nebbia chiusa a chiave.
Alla fine salii in groppa ad un cavallo di nome futuro
e galoppai verso i confini della fantasia.
Ora vorrei chiedere a mamma Natura
di non avere più pelle nè occhi,
né mani nè bocca,
né testa nè gambe,
ma solo anima,
e un cuore da riempire con il tuo amore
e con la tua essenza.
Ti avrò così anche quando non ti tocco,
ti amerò anche quando non ti sfioro,
potrò baciarti anche quando non ci sei,
abbracciarti col pensiero,
e tenerti sempre stretta a me.
Ti percepirò anche e soprattutto
nel silenzio sospeso della tua assenza,
sprofondando in te,
nella certezza e nel calore
della tua esistenza.

Sandro Orlandi

Chimica

QUÌMICA

Sublimemos, amor. Assim as flores
No jardim não morreram se o perfume
No cristal da essência se defende.
Passemos nós as provas, os ardores:
Não caldeiam instintos sem o lume
Nem o secreto aroma que rescende.
§
Sublime, amore. E così i fiori
nel giardino non sono morti se il profumo
nel cristallo dell’essenza si difende.
Affrontiamo le prove, gli ardori:
Non si spengono gli istinti senza il lume
Né il segreto aroma che si sparge.
JOSÉ DE SOUSA SARAMAGO

Sarò solo essenza

Apro i sospiri
scopro i misteri
esploro le angosce
attenuo i tremori
impavida affronto
la cresta dell’onda
assorbo energia
la dono al vento
esalando respiri
pensieri vaganti
ritorno nel libro
di versi composto
sarò solo essenza
impregnata nel tempo

Maristella Angeli

Published in: on dicembre 1, 2011 at 07:25  Comments (16)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,