Sarà

Non ricadrà sugli omeri miei
il crine che ieri carezzasti,
s’ondulerà morbido ancora domani
come tregua finale sulla tua spalla,
compagna di chi t’ha dedicato speranze
i mille volti del tormento
i mille ed uno dell’esultanza.
Avrà il colore sciupato delle rughe,
piene, quelle della nostra vita,
la levità ed il peso dell’unione
o l’utile amarezza di certe strane fughe.
Colerà il benefico riposo con l’ennesimo scontro
e la resa compirà il talamo avviato
del sogno lungo che giurammo.
Fumigando d’incenso le ferite
ci planeremo liscio l’uno dentro l’altro,
si tergeranno le anime di pace
nel confortevole amplesso delle ultime sere.

Daniela Procida

Sonoro osanna (Chiassoso grido di esultanza)

Oltre 15 anni fa ho frequentato per diverso tempo il gruppo poetico e pittorico  “La Fonte di Ippocrene” di Modena. Una sera si stava parlando/leggendo/componendo poesia quando, ad un tratto, l’amico Rossano Onano mi chiese:  Sandro, mi dedicheresti una poesia? Fu un’emozione grande, ed io ci lavorai molto, per arrivare al qui sotto descritto ACROSTICO/TELESTICO.  Buona lettura.

All’amico poeta/psichiatra Rossano ONANO

SONORO  OSANNA 1

R ossa?  No, o nano d ‘ amo R!
O sar d’usar la rosssa  in  ras O
S catena  lite fra  l’Io  e  l’ E S!
S ì,  onanismo  c o n  culotte S
A l z a n o  assai  l’agorafobi A
N e u r o  ansïosa d e l  colo N.
O h ,  sarò  sano  oppur  sar Ò
O bnubilato  e  o h i  alienat O?
N on so; ma gettato lo  splee N,
A i u t o  l’a l a  a l l a  farfall A
N infomane dell’Id  bohémie N:
O sanna!  Sonoro è ch’io am O!

1 “Sonoro osanna” e Rossa?  No, o nano”: anagramma di Rossano Onano.

Es (psicologia)  –  Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’Es (o Id) è, secondo la teoria freudiana, quella istanza intrapsichica che “rappresenta la voce della natura nell’animo dell’uomo”. L’Es, infatti contiene quelle spinte pulsionali di carattere erotico (Eros) ed aggressivo ed auto/distruttiva (Thanatos) che sono il modo squisitamente umano, in cui gli istinti si sono evoluti. È l’istanza intrapsichica più arcaica della nostra mente ed è definito anche inconscio (a differenza dell’Io che è cosciente). Il termine fu introdotto nel 1922 in L’Io e L’Es, mutandolo da G.Groddeck il quale aveva iniziato ad usarlo indicando con esso le «forze ignote e incontrollabili» da cui «noi veniamo vissuti». Il das Es esprime chiaramente il carattere di oggettività, impersonalità dei bisogni pulsionali vissuti come estranei alla parte cosciente della personalità. La comparsa di tale termine coincide con un importante mutamento del pensiero freudiano, e cioè con la nuova teoria strutturale dell’apparato psichico.  È bene precisare che l’Es non è inferiore all’Io e possiede una memoria estremamente sviluppata, anzi, per maggiore precisione, esso è in grado di immagazzinare un’ enorme quantità di ricordi rimossi (soprattutto infantili). Proprio per questo motivo la sua attività può essere causa di nevrosi ovvero di disturbi che scaturiscono dal conflitto tra elementi coscienti (Io) e ricordi che il Super Io non vorrebbe rievocare. Queste nevrosi sono dette nevrosi di carattere e sono costituite da un “eccesso” di Es. Possono produrre effetti, come la tossico-dipendenza, le perversioni sessuali e disturbi dell’attenzione. Il successo terapeutico nel guarire queste nevrosi varia dal 50 al 60%.

…e questa è la parafrasi del Sonoro osanna:

CHIASSOSO GRIDO DI ESULTANZA

Rossa? Veh no,
persona di poco amore!
Ardire di usare
la rossssa camicia di raso
è come fare litigare
l’Io e l’Es!
È risaputo che masturbazioni
e vane rincorse di falsi
soddisfacimenti di desideri repressi
aumentano lo stato ansioso
e originano la paura del colon
di stare all’aperto!
Chissà
se starò bene
o se mi offuscherò per poi impazzire.
Mah,
vada come vuole getto la noia
e lascio scatenare la libido vagante
del mio teatro onirico!
Ed esulto orgiastico,
e grido al cielo
il mio amore tripudiante:
è tornata prima-Vera!
Amo, finalmente amo,
amo, amo!

Sandro Sermenghi

Preludio d’amore


Fluido di seta…tra le dita,
la folta, corvina chioma,
e, sinceri…
magnetici gli occhi.
Profumato manto…la pelle,
e, sinuosa…
conturbante figura
Petali …le labbra carnose,
e , bocciuolo…la bocca, invitante,
che prelude l’amore, quale antro
e…
sigilla dei sensi… l’esultanza

Ciro Germano

Published in: on novembre 25, 2010 at 07:01  Comments (6)  
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