…La fabbrica vuota

A dismisura attimi giganti
e dileguare di silenzi
nei rumori dell’assenza.

È giorno di sciopero,
– di riposo, diresti –
eppure…
è l’opera tenace,
asserragliata
tra le pieghe del cervello…
è tutto un travaglio
tra il puzzo di officina
e il dispiacere
di sudore antico.

E la fabbrica vuota
fa paura al pensiero
come il deserto all’anima…

E fortemente temi
l’indifferenza delle macchine
all’assenza di quel battito
che nella mente insiste.

Silvano Conti