Schizofrenia

 
Chi vive in me
oltre il velo di Maia?
Bianca pagina aspetta
e invano aspetterai
che, come un guanto,
io rivolti il mio inconscio.
La mente,  pigra
chiude i suoi occhi al dubbio
per non soffrire;   eppure
come alterne stagioni
ineluttabilmente
affiorano emozioni… opposte;
umiltà  e presunzione,
altruismo e insofferenza
scaldano e intirizziscono
questo mio cuore.
Misteriosa scintilla
che attivi od interrompi
i circuiti d’amore
chi ti dà vita?
Quale atipica cellula
della grigia materia
mi snatura a tal punto
da confonder chi sono?
Solitudine,  è in me
fardello…….eppure scelta,
la ripudio e la inseguo
è prigione e libertà.
Bramo la tenerezza,
ma di leggerla temo
dentro ai suoi occhi;
la disprezzo e la fuggo:
Insondabile psiche!
Potrà mai mente umana
misurare l’inconscio?
Dagli abissi i concetti
affiorando scolorano
restan vuote parole,
frammentari rigurgiti
della schizofrenia.

Viviana Santandrea

Some

Ho promesso al mio cuore
una vita esaltante,
una stima maggiore
per il suo pulsare.
Ho promesso più strali,
per farlo arrossire
e riportare più umana
ogni emozione.
Ho promesso che il vento
non mi avrebbe rapito,
e che ogni pensiero
avrei zavorrato.
Ho promesso al mio cuore
che avrei combattuto,
ed avrei ricucito
un passato strappato.
Gli ho promesso conchiglie
ripiene di suoni,
e cori marini
su cui galleggiare.

Ed oggi che ho visto,
che ho pianto, creduto,
ed ho più impronte
che passi da fare,
il giorno spergiura
che ieri era un sogno;
ma pesa in petto il fardello,
d’ingenue promesse.

Flavio Zago

Published in: on aprile 19, 2012 at 07:47  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ti ho visto morire

Ti ho visto chiudere gli occhi sotto il suo ansimare
e ti ho sentito che dentro lo maledivi
ti ho visto piangere per una data da dimenticare
lacrime al vento, un amore da buttare,
ma ti ho sentito anche ridere e gioire
mentre parlavi e mi raccontavi
di come un giorno saresti partita
lasciando lui, lasciando tutto, tranne la vita.

E ti ho sognato che ancora eri bambina
mentre nuotavi in un mare di speranze,
e ti ho sognato che non eri più bambina
mentre incendiavi la sua casa di tre stanze,
ma poi da sveglio ho sognato di abbracciarti
e di tenerti stretta sul mio cuore
di accarezzare i tuoi capelli biondi
sperando ancora di sentirti sperare.

E ora che sei ad un bivio della vita,
di qua è normale, di là c’è la follia,
senza saperlo ti sei già incamminata
e stai inseguendo la tua malinconia,
spero soltanto che tu riesca a voltarti
e ad imboccare decisa l’altra via
quella più angusta, certo più solitaria,
ma che porta al sogno come per magia.

C’incontreremo senz’altro a metà strada
portando ognuno il suo fardello d’incertezza,
proseguiremo poi ovunque si vada
perché alla fine l’importante è far chiarezza
in fondo quello che tu ed io cerchiamo
è solo amore e tanta fantasia,
ricominciare col sole alle spalle
e all’orizzonte… la tua vita e la mia.

Sandro Orlandi

Questo mondo

giornata-terra-726x400

Questo mondo da conquistare
lo misura il passo lento delle donne,
orme di fatica che recintano il domani.
Questo mondo da scoprire
lo vedi attraverso i loro sguardi,
occhi di dignità, lacrime di nascosti deserti.
Tutto questo mondo da amare,
scavato di orgoglio e dolore
gridato al vento dei secoli,
lasciato ai figli in pegno
frutto del ventre e della speranza,
pianta da crescere, bimbo da cullare,
questo mondo violato e tradito,
rifiorito quando era sterile,
riconsacrato quando era maledetto,
risanato quando era sordido e marcio,
questo mondo lo devi al gesto antico
di chi porta un fardello di offese
e in cambio dona il silenzio
e un grembo di germogli.
Il mondo dell’uomo è un duro cuore
che si cela dietro chiusi portoni,
e la sola chiave è una mano di donna.

Massimo Reggiani

Pensieri stanchi

Un grido sordo
in un pomeriggio muto.
Pensieri che non mi appartengono
pensieri stanchi,
fardello troppo pesante
sul mio corpo esile,
ed esitante,
se
a dispensar sorrisi
sono sempre i soliti arlecchini
senza volto….

Beatrice Zanini

Published in: on dicembre 28, 2010 at 07:06  Comments (3)  
Tags: , , , , , , ,

Ardore d’amore


Ti guardo
altezze inaudite
in sospiri e sorrisi
ti scruto
bassezze negli occhi
fragili fiori
calpestati da rabbie e paure
mi guardo
fardello di carne e sogni di cielo
mi scruto
fiume ed abisso
dove candore ed ardore
lottano e sopravvivono
si sfidano fra bagliori di luce cristallina
e fiamme atroci di desiderio
facce opposte
tendono a primeggiare
per affermare unica verità
vita o morte
coraggio o viltà
fede o ragione
per me esiste una sola scelta
ardore d’amore
stendardo incrollabile
che sventola anche quando
non tira neanche un alito di brezza
non so se sia umano
o semplicemente divino.

Roberta Bagnoli

Anni


Quanti saranno ancora i giorni felici?
Saranno cento i nostri prossimi viaggi
o mille i libri i sogni e gli errori
e  quante le notti insonni di lacrime e bugie?
E’ strano questo bagaglio
che ci portiamo sul nostro cammino
Più viene meno e più pesa
il fardello ingombrante degli anni
Ma tu non devi temerli
questi anni veloci che il tempo ha rubato
Sono bolle cullate dal vento
dalla forma impalpabile e lieve
che hai riempito di sogni a colori
Sono lunghi giri di giostra
che ogni cuore bambino
non vorrebbe fermare
Sono ali robuste e leggere
che affrontano libere i cieli
cercando la sfida e l’ignoto
Sono questi gli anni che porti
e che vedo dal mio nascondiglio
Mi stanno passando davanti
ma io non li posso toccare
e passo il mio tempo a sognare
i tramonti che non ho vissuto
e le albe che non vedrò mai
Sono margherite di giorno sbocciate
che si chiudono al calar della notte
i miei desideri ormai vani
come libri proibiti e mai letti
che tengo sul mio comodino
Sta lì dentro su pagine stinte
quella storia irreale e preziosa
che compagna sarà dei miei anni
Ma tu non devi temerli
questi anni lenti che il tempo ti dona
tu che ancora cammini sull’erba
e indossando la tua giovinezza
con te porti anche la mia

Fabio Sangiorgio

Ritorno

Vado e vengo
ogni volta diversa
ma sempre la stessa
come onda sulla battigia

Un po’ di sabbia sparisce
altra ne aggiunge
l’andirivieni costante
ma sempre diverso è il ritorno

Vado e torno
mai sui miei passi
stranamente in progresso
e ho qualcosa di più

Qualcosa si lascia
inutile fardello
altro s’aggiunge
bagaglio prezioso

Le scorribande nella vita
lasciano un segno
anche sulla dura faccia
di uno scoglio di mare

Aspettami al ritorno
che ti porterò qualcosa
ma un passo più avanti
del punto di ieri.

Anna Maria Guerrieri

Non ti arrendere

NO TE RINDAS

No te rindas, aún estás a tiempo

De alcanzar y comenzar de nuevo,

Aceptar tus sombras,

Enterrar tus miedos,

Liberar el lastre,

Retomar el vuelo.

No te rindas que la vida es eso,

Continuar el viaje,

Perseguir tus sueños,

Destrabar el tiempo,

Correr los escombros,

Y destapar el cielo.

No te rindas, por favor no cedas,

Aunque el frío queme,

Aunque el miedo muerda,

Aunque el sol se esconda,

Y se calle el viento,

Aún hay fuego en tu alma

Aún hay vida en tus sueños.

Porque la vida es tuya y tuyo también el deseo

Porque lo has querido y porque te quiero

Porque existe el vino y el amor, es cierto.

Porque no hay heridas que no cure el tiempo.

Abrir las puertas,

Quitar los cerrojos,

Abandonar las murallas que te protegieron,

Vivir la vida y aceptar el reto,

Recuperar la risa,

Ensayar un canto,

Bajar la guardia y extender las manos

Desplegar las alas

E intentar de nuevo,

Celebrar la vida y retomar los cielos.

No te rindas, por favor no cedas,

Aunque el frío queme,

Aunque el miedo muerda,

Aunque el sol se ponga y se calle el viento,

Aún hay fuego en tu alma,

Aún hay vida en tus sueños

Porque cada día es un comienzo nuevo,

Porque esta es la hora y el mejor momento.

Porque no estás sola, porque yo te quiero.

§

Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per  arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio

perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio

perché l’hai amato e perché ti amo

perché esiste il vino e l’amore, è certo

perché non vi sono ferite che  non  curi il tempo

Aprire le porte
togliere i catenacci
abbandonare le muraglie che ti protessero
vivere la vita e accettare la sfida
recuperare il sorriso
provare un canto
abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
celebrare la vita e riprendere i cieli

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

perché ogni giorno è un nuovo inizio

perché questa è l’ora e il momento migliore

perché non sei sola, perché ti amo

MARIO BENEDETTI

Abbracciami

Eccomi, sono tornato finalmente, per sempre,
per non tornare più indietro.
Il mio viaggio è stato lungo e faticoso
ma nel cammino non ti ho dimenticato.
Ho portato sulle spalle il peso del tuo coraggio,
quello che io non ho mai capito;
quello che forse non ho mai avuto.
E più deboli si facevano le mie spalle,
più pesante diventava quel fardello.
Ti ho sentito sempre vicino, nella mente
ho sempre portato il ricordo della tua mano,
calda e forte, come te.
Ho dimenticato tante cose nella mia vita,
la tua mano mai.
E più passava il tempo, più debole diventavo
più in me si rafforzava il tuo ricordo,
tanti particolari che come tessere di un mosaico
ricomponevano la tua figura.
Più passava il tempo più ti sentivo vicino
come se mi stessi venendo incontro per
sorreggermi negli ultimi dolorosi passi.
– Forza, ce la fai!- pareva di sentire.
Eccomi papà, ce l’ho fatta, abbracciami
con la forza del tuo perdono.
Loro capiranno un giorno e non dovranno
portare un grande peso ma solo un vuoto
in angolo del cuore .

Claudio Pompi